Successo nel turismo alle Canarie, ma è bene non sedersi sugli allori

Mai sedersi sugli allori quando tutto funziona alla grande.

É questo il monito lanciato da Carlos Díez de la Lastra, direttore della scuola di alta direzione alberghiera Les Roches Marbella, oltre che coordinatore dell’Università Europea de Canarias.

Di recente egli è stato a Tenerife per presentare e moderare la seconda edizione del Gran Debate Hotelero dell’isola.

Ha sottolineato come negli ultimi 3 anni la ripresa sia stata più che soddisfacente con una percentuale molto elevata di turisti.

La combinazione di tariffe equilibrate per le quali si offrono servizi qualificati e variegati è una delle chiavi di successo che hanno fatto la differenza.

Importante la preparazione e l’esperienza degli addetti ai lavori, così come i numerosi interventi di ripristino strutturale di vecchi edifici riportati a nuova, e più attrattiva, veste.


Il direttore è convinto che l’industria alberghiera canaria abbia preso sul serio il particolare momento di benessere che sta vivendo l’Arcipelago, senza sedersi sugli allori.

Si sta investendo ulteriormente per consolidare quel successo e farne la base per ottenere obiettivi nuovi e più a lungo termine.

Cosa che non avvenne nel periodo precedente, in cui dopo il primo momento di boom economico il settore non fu in grado di reggere il colpo e perse competitività nei prezzi.

L’operazione in corso alle Canarie, sottolinea Díez de la Lastra, non potrebbe superare la riduzione dei prezzi a fronte di una certa innegabile qualità, che andrebbe oltremodo migliorata.

L’Arcipelago possiede un buon modello di gestione alberghiera e un elevato grado di soddisfazione del cliente.

Ma è indispensabile non sedersi aspettando di coglierne i frutti, bensì è necessaria una progettazione di cambiamenti alla luce delle tendenze e tenendo conto dell’esperienza.

Cosa che, purtroppo, molti albergatori non sono in grado di fare, mancando di lungimiranza e rischiando di perdere numeri importanti.

Il settore del turismo è in continua evoluzione ed è solo con un’altrettanta evoluzione dei servizi che è possibile reggere il passo, attraendo mercati diversi e gruppi emergenti, come il caso del nuovo Hard Rock Hotel di Adeje.

Basti pensare all’incremento ottenuto con il turismo legato all’osservazione delle stelle, un tempo considerato irrealizzabile per mancanza di strumentazione adeguata.

Oggi rappresenta un punto di forza nell’offerta dell’Arcipelago.

Fondamentale inoltre per non sedersi sugli allori, sottolinea, è la competitività.

La sana competizione provoca interesse, stimolo, impegno a fare di più e a studiare nuove politiche turistiche che contengano proposte diversificate.

di Roberto Trombini