El Hierro, il vulcano supera la media giornaliera di emissioni di CO2

A rivelarlo è un team scientifico dell’Instituto Volcanológico de Canarias, dell’Instituto Tecnológico y Energìas Renovables e dell’Agencia Insular de Energía de Tenerife, che hanno comunicato che le emissioni di CO2 da parte del vulcano di El Hierro sono pari a 1.150 tonnellate al giorno, superando così di molto la media giornaliera storica.

Questo tasso di emissione, come riporta il Cabildo di Tenerife in un comunicato, è superiore al valore medio osservato per il vulcano nel periodo 1998-2010, quando era pari a 420 tonnellate al giorno, e risulta di poco superiore al valore massimo del range dei valori considerati normali per il sistema vulcanico sub aereo di El Hierro, i cui valori hanno oscillato tra 180 e 980 tonnellate al giorno.

L’obiettivo della campagna scientifica sulla geochimica delle emissioni di gas diffuse nel 2017 è quello di valutare l’attuale tasso di emissione di CO2 e di altre specie volatili nell’atmosfera, con la finalità di contribuire a migliorare il programma di monitoraggio del vulcano di El Hierro.

Alla campagna hanno partecipato due studenti americani della Università Statale del Politecnico della California e della Università di Temple, a Filadelfia, attraverso il programma di stage promosso dalla società britannica GeoTenerife in collaborazione con Involcan.

Per realizzare lo studio sono stati raccolti più di 1.800 campioni di gas nell’atmosfera per poter essere successivamente analizzati chimicamente; le campionature sono state fatte in circa 600 punti di osservazione distribuiti nei 278 km quadrati dell’area insulare che forma il sistema vulcanico, seguendo criteri vulcanici strutturali e secondo l’accessibilità dei diversi siti.

Per avere un’idea del livello di emissioni attuale, basti considerare che nel periodo eruttivo del vulcano di El Hierro, che ha visto una eruzione sottomarina durata 5 mesi e vari eventi sismici deformanti post eruzione, le emissioni di CO2 superarono le 2.200 tonnellate giornaliere.


Le emissioni di CO2, silenziose e invisibili a occhio umano perché molto deboli, si diluiscono rapidamente nell’aria e non rappresentano un pericolo per gli abitanti dell’isola, ma al contrario il loro monitoraggio è molto utile per rafforzare il sistema di preallarme in caso di eventuali crisi sismiche e vulcaniche, come già è stato appurato per le eruzioni verificatesi nell’Arcipelago e a Capo Verde.

di Magda Altman