Ecco perché tanti italiani alle Canarie.

Ma sarà il vero motivo?

Secondo alcuni, il motivo per cui vi sono tanti italiani alle Canarie è legato indissolubilmente alla convenienza dei voli tra il Bel Paese e le Isole operati da Ryanair che, nonostante le ultime imbarazzanti vicissitudini, propone a prezzi incredibilmente bassi i biglietti per il Paradiso.

Ovviamente accettando operativi infami con scali a ripetizione e tempi totali di volo utili per andare in Australia, ma tant’è che gli italiani che ne usufruiscono i servizi sono la maggioranza.

Ryanair nell’offerta di un biglietto per Gran Canaria dall’Italia batte 46 euro a tratta, contro i 276 che chiede ai residenti canari per volare a Pisa.

E il turista italiano che deve prenotare le vacanze spesso fa un ragionamento che risulta inoppugnabile, ovvero quello di trastullarsi a minor prezzo e maggior divertimento su una delle tante spiagge canarie, magari trovando un’offerta all inclusive di tutto rispetto.

Alle Canarie nel solo mese di luglio si sono registrati 40mila turisti italiani, ben 5.000 in più rispetto allo stesso mese dell’anno passato.


Ma il discorso riguarda anche coloro che alle Canarie si stabiliscono, come il caso di Corralejo a Fuerteventura, dove sono circa 6.000 coloro che risultano impiegati nel settore dei servizi.

Ma attenzione, come sottolinea il console di Las Palmas Carlo de Blasio non è tutto oro quello che luccica e se è vero che il miglioramento economico delle isole presenta buone prospettive di lavoro, le Canarie spesso vengono presentate, in maniera troppo facilona, come il luogo dove si lavora poco, si è pagati bene e si gode amabilmente il mare.

Tornando alla presenza prettamente turistica degli italiani sulle isole, è lecito chiedersi se Ryanair abbia una particolare simpatia per il tricolore o se in realtà dietro la differenza di tariffe vi sia altro e scopriamo che città come Pisa e Bergamo rappresentano per la compagnia irlandese un indotto prezioso e consolidato, che per nulla al mondo vuole rischiare di perdere.

E poi l’offerta la fa molto l’italiano medio, disposto, pur di pagare un’inezia per raggiungere l’Arcipelago, a fare lunghe attese ai check in, ad arrabbiarsi per le misure dei bagagli e a sopportare, non sempre in silenzio, ritardi o scioperi.

Perché alla fine, passati i disagi, uno spritz sul lungomare di Los Cristianos o una gita sulla teleferica del Teide faranno dimenticare tutto e l’anno successivo indovinate con chi sceglierà di volare?

di Ilaria Vitali