Il Teide non è un parco divertimenti e sono in arrivo possibili sanzioni

Il Presidente del Cabildo de Tenerife, Carlos Alonso, ha affermato che il Parco Nazionale del Teide “non è un parco di divertimenti” e ha annunciato lo sviluppo di un catalogo di sanzioni progettate per coloro che abusano di questa zona naturale dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. “Dobbiamo essere severi sull’utilizzo del nostro tesoro naturale”, ha detto.

Il Congresso ha riunito più di cento professionisti ed esperti del settore turistico presso il Centro Visitatori Telesforo Bravo de La Orotava con il motto “Conservazione della natura e turismo responsabile”. Una soluzione impegnata per il patrimonio naturale e culturale, al servizio della società.

Durante il suo discorso, Carlos Alonso ha detto che il Parco Nazionale del Teide è un paesaggio che “difficilmente” può essere trovato in qualsiasi altra parte del pianeta e ha sottolineato che il Cabildo ha cercato di “conservare e trasformare questo tesoro della natura in un patrimonio culturale che sia goduto e curato da tutti”.

Alonso ha indicato che il livello di conservazione del Teide è attualmente più alto che mai nel Parco. Non possiamo, e non dobbiamo, rinchiudere un tesoro naturale in una scatola, in modo che nessuno possa danneggiarlo, ma il diritto di godere di tale patrimonio deve essere incanalato attraverso una buona cura dell’ambiente.

Il presidente ha ricordato che il Cabildo stanzia annualmente 3 milioni di euro per il Parco Nazionale, ma questo è da migliorare attraverso lo sviluppo di un catalogo di servizi gratuiti da completare con servizi di pagamento, nonché un catalogo di sanzioni destinate a coloro che abusano di questo spazio.

La Spagna è un pioniere nella protezione della natura, che permette di avere una vasta rete di parchi naturali. È infatti il paese con il maggior numero di aree protette al mondo, con una media del 27%.


Le Isole Canarie sono la Comunità Autonoma con i più numerosi parchi nazionali – che costituiscono una grande attrazione turistica.

A questo proposito è importante parlare di ecoturismo, un prodotto relativamente recente che permette alle Isole Canarie e alla Spagna di collocarsi in segmenti di mercato che non sarebbero stati possibili senza la conservazione della natura.

I parchi naturali non dovrebbero essere sostenuti solo da istituzioni pubbliche; le fonti di cofinanziamento devono essere ricercate attraverso il turismo.