Adeje, secondo il Barómetro de la Rentabilidad de los Destinos Turísticos Españoles, è risultata leader nazionale per introiti derivanti da attività ricettive turistiche.

Lo studio commissionato a Exceltur, un’associazione di 23 aziende appartenenti ai vari settori  alberghiero, trasporti, agenzie di viaggio e tour operator, si compone di un’analisi dettagliata di 38 destinazioni turistiche costiere, dove ad apparire nei primissimi posti sono località dell’Arcipelago Canario.

Oltre infatti ad Adeje, leader indiscussa, si trova al secondo posto San Bartolomé de Tirajana a Gran Canaria, al terzo Arona e al quarto posto Puerto de la Cruz.

La supremazia degli stabilimenti alberghieri delle isole è travolgente rispetto a quella delle strutture ricettive della costa peninsulare e delle Isole Baleari; nella top ten figurano inoltre La Oliva e Pájara a Fuerteventura, Tías, Teguise e Yaiza a Lanzarote e Mogán a Gran Canaria.

Si potrebbe quindi affermare che ad essere leader in ricettività turistica risulti tutto l’Arcipelago e non solo Adeje, che comunque, per qualità dell’offerta di alloggio e per numero di visitatori, è la destinazione turistica con il massimo livello di prestazioni.

A dirlo sono i numeri: 112 euro di reddito medio per stanza disponibile, contro i 64 di media nazionale, occupazione dell’88%, contro il 76% nazionale e una media giornaliera di 127,5 euro, dove in tutta la nazione è di 84,4 euro.


L’alta concentrazione di alberghi a cinque stelle fa sicuramente la differenza nella generazione dei profitti; questo segmento di lusso ha registrato infatti un’occupazione media dell’84,5% e una tariffa giornaliera pari a 228 euro per alloggio.

Sia Adeje che Arona hanno mostrato inoltre un miglioramento in fatto di numeri rispetto all’anno passato e Exceltur sottolinea che alla base di questi incrementi, oltre naturalmente al valore delle offerte, vi è la particolare situazione geopolitica attuale che vede molte destinazioni abitualmente frequentate, ora abbandonate per mancanza di sufficiente sicurezza per i turisti.

di Roberto Trombini