Le Isole Canarie sono tra le comunità che tristemente detengono il più alto tasso di delinquenza minorile, relativo a soggetti tra i 14 e i 17 anni che si sono macchiati di furto, per il 25,9% dei casi, lesioni aggravate, per il 21,3%, tortura e reati contro l’integrità morale per l’8,6%.

Tra i reati più frequenti il 56,6% è relativo a crimini contro la persona, mentre il 42,6% contro il patrimonio.

I dati relativi al fenomeno della delinquenza minorile sono stati forniti dall’INE, l’istituto nazionale di statistica, che oltretutto precisa come, nonostante il triste primato detenuto dall’Arcipelago, la tendenza dei reati commessi da soggetti di minore età abbia subito un calo dal 2015 a oggi, passando da 13.981 nel 2015 a 12.928 nell’anno successivo.

Il profilo del minore che ha commesso reato è per l’80% riferito ad un maschio di età compresa tra i 16 e i 17 anni e di nazionalità spagnola.

Tuttavia il numero dei minori legati a fenomeni di delinquenza per ogni 1.000 abitanti, è di tre volte superiore per quelli di nazionalità straniera, che rappresentano in percentuale il 17,2% contro il 6,3% di quelli di nazionalità spagnola.

Le femmine minori condannate risultano invece un 20% del totale.


Relativamente a tutte le misure adottate dalla legge nei confronti di reati di delinquenza minorile, nel 43,1% dei casi è stata quella della libertà vigilata, seguita per il 15,1% da lavori a servizio della comunità e solo per un 11,6% si è provveduto all’internamento in strutture con regime di semi libertà.

Lo studio rivela inoltre che i minori stranieri hanno meno probabilità di usufruire della semi libertà in strutture adeguate rispetto agli spagnoli, così come di essere destinati a lavori socialmente utili.

Drammaticamente si osserva che il numero di infrazioni commesse aumenta con l’aumentare dell’età, laddove per un 16% di reati commessi a 14 anni, ve n’è esattamente il doppio per coloro che hanno compiuto i 17 anni.

Il fenomeno della delinquenza minorile, specchio di un disagio sociale spesso legato a condizioni di povertà e di abbandono, è piuttosto evidente anche nelle Isole Baleari e nella città autonoma di Ceuta, mentre i livelli sono molto più bassi in Andalusia, Comunità Valenciana, Catalogna e Madrid.

di Daniele Dal Maso