Il controllo tecnico dei veicoli, ITV, dovrà adattarsi alle normative europee. Il Consiglio dei ministri ha approvato lo scorso ottobre un decreto reale che stabilisce le nuove norme,  atte a migliorare la sicurezza stradale, ridurre le frodi e salvaguardare l’ambiente. 

La più tangibile di queste è la revisione che dal quarto anno avrà scadenza ogni due anni e dal decimo anno ogni 12 mesi. Questa nuova regola si è resa necessaria per un parco vetture  costituito, per la maggior parte, da vetture con più di 12 anni.

Tra le altre novità del decreto vi è quella riguardante gli impianti di verifica, che si dovranno attrezzare di strumenti di lettura diagnostica in grado di collegarsi con i computer di bordo delle macchine, noti come OBS, con i quali saranno controllati i sistemi di sicurezza elettronici e delle emissioni.

L’intenzione è quella di evitare problemi nel funzionamento dell’airbag e dei catalizzatori. Inoltre gli “ispettori” dovranno possedere un attestato che certifichi una buona conoscenza nel campo automobilistico

Qualcosa di buono anche per gli automobilisti

Nel caso in cui la propria vettura non sia ritenuta idonea, gli automobilisti potranno tranquillamente scegliere un’altra stazione dove portate l’automezzo per la nuova verifica.


Fino ad ora gli stessi era obbligati a presentarsi per la seconda  revisione nella stessa struttura. Inoltre, se il veicolo è riconosciuto idoneo prima della scadenza naturale della precedente revisione (si va un 20 giorni prima) si mantiene la data programmata per quella successiva, purchè tale anticipo non superi il mese

L’adeguamento ai nuovi regolamenti consentirà il riconoscimento di tale certificazione rilasciato in altri paesi della Comunità Europea permettendo di conseguenza una più facile reimmatricolazione in Spagna di vetture  acquistate all’estero.

Inoltre, questo regolamento favorirà anche lo scambio d’informazioni tra le stazioni autorizzate al rilascio del ITV e la pubblica amministrazione.

Alcuni dati

Attualmente, il settore ITV è regolato dal Decreto 93/2007, che ha permesso la liberalizzazione del settore, con l’obiettivo di fornire una maggiore copertura.

Tale decreto ha introdotto il sistema di autorizzazione amministrativa, in sostituzione del sistema di concessione, che ha facilitato l’apertura di un maggior numero di stazioni. In quattro anni nelle isole Canarie il numero è raddoppiato da 15 a 30, creando un aumento anche nel settore dell’occupazione. Ma soprattutto ne hanno tratto vantaggio gli utenti che hanno visto diminuito i tempi d’attesa. 

Nel 2016 ci sono state 1.019.268 autovetture che hanno passato la revisione e un 19 per cento che non ha superato il primo controllo. Di queste il 12,20 per cento è risultata nuovamente non conforme

di Danila Rocca