Il Teide batte un record storico e supera i 4 milioni di visitatori

Il Parque Nacional del Teide batte un record storico in quanto a numero di visitatori che, nel 2016, sono stati precisamente 4.079.823, provenienti da ben 44 paesi diversi.

Questa meta dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2007, è destinata, secondo il Cabildo di Tenerife che la gestisce, a ripetere l’impresa anche per l’anno in corso, come già fanno intendere i dati parziali.

Sul totale dei visitatori, il 27,2% è stato di nazionalità spagnola, seguito da un 12,6% di turisti britannici, tedeschi per il 12,2%, francesi per l’8,8%, russi in percentuale di 8,7% e italiani per il 6,1%; il rapporto include anche la presenza di altri turisti provenienti da Austria, Ucraina, Cina, Lituania, Brasile, India, Israele e Messico.

Il Teide, oltre ad essere una meta da record, è quindi senza dubbio un’attrattiva per tutto il mondo.

Manuel Durbán, direttore del Parque Nacional, specifica che il mezzo preferito dai visitatori per raggiungere l’ingresso del Teide rimane l’auto, benché sia stato rilevato un incremento di coloro che utilizzano i mezzi pubblici, un fenomeno in aumento soprattutto nel corso dell’ultimo anno quando il servizio è stato ampiamente promosso come alternativa ai veicoli privati.

Ma sia coloro che arrivano con il bus che coloro che invece giungono con mezzi propri, rimangono all’interno del parco per un tempo sostanzialmente simile, vale a dire 103 minuti per i primi e 106 per i secondi.


Il record battuto nel 2016 ha avuto il suo clou in termine di visite nel mese di marzo, quando il Teide ha avuto una visita media giornaliera di 16.759 persone per un totale di 519.541 in tutto il mese; l’alta frequenza del periodo è stata in parte dovuta, sottolinea Durbán, alle due importanti nevicate e alla celebrazione della Semana Santa.

A seguire è stato agosto, il mese con un elevato numero di visitatori, pari a 421.888, mentre febbraio, con poco più di 257.400 ingressi, si colloca all’estremo opposto.

Secondo i dati inoltre si scopre che il giorno della settimana più gettonato è il giovedì, quando fino a qualche anno fa era la domenica.

Franco Leonardi