Allarmante aumento del turismo sessuale alle Canarie

Allarmante aumento del turismo sessuale alle Canarie che, se prima erano solo uno scalo provvisorio e stagionale, ora sono divenute il porto stabile delle donne che vengono sfruttate sessualmente da diverse organizzazioni.

La denuncia è stata fatta recentemente da Tersi Castro, un’assistente sociale del Programa de atención a la mujer de La Casita-Oblatas, una ONG specializzata in questo tipo di fenomeno; la Castro sottolinea che la Spagna rappresenta il terzo paese in termini di volume del turismo sessuale, dietro solo alla Thailandia e a Puerto Rico, ma anche che fino ad oggi non era stata rilevata la grave incidenza nelle isole dell’Arcipelago Canario, diventate improvvisamente un punto di riferimento per i traffici umani.

La denuncia della Castro è stata argomento peculiare all’interno della Prima Conferenza sull’Immigrazione, l’Asilo e i Diritti Umani, organizzata dal Collegio degli Avvocati di Tenerife, e del successivo analogo incontro presso la Facoltà di Giurisprudenza presso la Università di La Laguna.

Gli incontri hanno offerto l’opportunità infatti di toccare con mano il lavoro che organizzazioni no profit come La Casita-Oblatas svolgono per le fasce sociali più deboli e a rischio e di sottolineare come il fenomeno del turismo sessuale sia spesso da collegare a quello delle immigrazioni irregolari, che favorisce il reclutamento di esseri umani da parte delle mafie organizzate in prostituzione e spaccio.

Esseri di cui talvolta non si conosce l’esistenza e per i quali ogni servizio fondamentale è negato, come quello sanitario; recente è il caso dei 55 immigrati con il cancro presenti nell’Arcipelago e per i quali, senza l’intervento dei servizi sociali, si sarebbe configurata una vita di stenti e di dolore.

A dispetto dei progressi compiuti recentemente nell’ambito del fenomeno dell’immigrazione, le leggi non sempre sono rispettate quando si tratta di esseri umani che vivono ai margini della società; a tal proposito José Manuel Niederleytner, il decano degli avvocati dell’isola di Tenerife, ha deciso di affrontare nuovamente l’argomento all’interno di ulteriori giornate programmatiche al fine di confrontarsi con la situazione di altre isole come Gran Canaria e Lanzarote.


L’allarmante aumento del turismo sessuale, oltre a essere argomento tipicamente sociale, deve essere considerato infatti anche sotto il punto di vista legislativo e delle normative vigenti.