Maggiore sicurezza giuridica per il settore turistico

Forse per la prima volta in assoluto il Gobierno cessa di essere la figura di massima rilevanza amministrativa, perdendo la sua autorità esecutiva in materica di sicurezza giuridica per il comparto turistico, cedendola a uno speciale team composto da tecnici e funzionari pubblici.

Quello del comparto turistico rappresenta infatti il principale incentivo alla ripresa economica delle isole Canarie, con un numero di assunzioni regolari pari a 255.000 persone nel solo ambito del turismo e oltre 722.000 persone in quello dei servizi, un totale che rappresenta l’82% degli occupati canari.

L’Arcipelago è senza dubbio una delle comunità che ha portato alla creazione di ricchezza negli ultimi anni grazie al turismo e la Spagna è una delle principali destinazioni a livello internazionale, una leadership che condivide con Francia e Stati Uniti.

Gli imprenditori puntano da tempo su una diversificazione che però nelle isole non è ancora del tutto arrivata e che dovrebbe realizzarsi al più presto per mantenere l’Arcipelago al passo con i tempi in termini di infrastrutture tecnologiche e non solo, così come richiesto dagli operatori turistici.

La creazione di nuovi servizi sempre più all’avanguardia sono le basi su cui costruire un futuro di competitività che possa consentire alle isole di rimanere tra le destinazioni preferite dal turismo nazionale e internazionale.

Ma se da una parte sono richiesti valori aggiunti che diversifichino tutto il comparto, dall’altra l’aspetto pubblico delle isole risulta carente per le soddisfazioni di business intrapreso a causa della minor sicurezza giuridica a tutela degli imprenditori e dei lavoratori del settore.


La creazione di un gruppo di funzionari che forma il consiglio del patrimonio artistico delle isole, di fatto relega in Gobierno in una posizione di secondo ordine e consente di modificare il futuro della pianificazione territoriale, paesaggistica, storica e culturale di molti siti come ad esempio l’Oasis de Maspalomas.

Recentemente infatti il TSJC ha confermato questo passaggio di consegne dal Gobierno al team di funzionari, in considerazione di una maggiore comprensione da parte di quest’ultimo delle reali dinamiche e tempistiche necessarie allo sviluppo turistico della zona.

A maggior ragione quindi il Gobierno dovrebbe prendere atto di questa decisione e promuovere, in conformità con la procedura parlamentare e la legislazione vigente, il cambiamento attuato, affinché siano chiare le responsabilità e i campi di azione di chi opera nel turismo.

La maggiore sicurezza giuridica per il settore dipende infatti dalla possibilità che azioni sul territorio vengano decise e convalidate da chi, in quel settore, opera da tempo e ne conosce le peculiarità.