Vendita ambulante, situazione in peggioramento e picco di lamentele

Il fenomeno della vendita ambulante nelle strade dei comuni del sud di Tenerife, non solo sta attraversando un’impennata di lamentele da parte dei commercianti regolari, e talvolta anche dei turisti infastiditi, ma non presenta ancora una via d’uscita.

Le Amministrazioni coinvolte conoscono perfettamente il problema e condividono le argomentazioni avanzate dai commercianti, ma fino ad oggi poche o addirittura nessuna misura è stata adottata per porre fine agli inevitabili inconvenienti che i venditori ambulanti comportano in comuni ad alta frequentazione turistica.

Secondo il parere di Prakash Udhwani, imprenditore e vicepresidente della Asociación Hindú Tenerife Sur, il commercio di queste aree è chiaramente danneggiato dalla vendita ambulante, attività che non solo risulta abusiva ma che non rispetta nemmeno gli obblighi fiscali.

Per la precisione, dice Prakash, gli ambulanti non hanno in carico spese fisse come la Seguridad Social, l’acqua, la luce, il gas o uno dei tanti obblighi a cui i commercianti regolari devono attenersi.

Inoltre, in zone come Adeje o Arona, l’attività di vendita ambulante disturba visibilmente i turisti, danneggiando l’immagine del comune e le aziende regolari che vi operano; alcune strade particolarmente frequentate dagli ambulanti, precisa Prakash, vengono sempre più evitate dai turisti che non vogliono essere infastiditi, con il conseguente impatto negativo per le attività presenti.

Il CEST, il circolo degli imprenditori del sud di Tenerife, ha chiesto alle amministrazioni pubbliche di rispondere definitivamente alla richiesta di risolvere i problemi causati dalle vendite illegali, dalla concorrenza sleale e soprattutto dalla vendita di prodotti spesso di cattiva qualità.


Per Inés Grillo, una imprenditrice del sud e pioniera nel suo settore, le soluzioni esistono ma non vengono adottate; sarebbe sufficiente che le amministrazioni effettuassero maggiori controlli, sanzionando le eventuali irregolarità, e permettendo ai venditori ambulanti di operare in zone dove è loro consentito, rispettando comunque delle regole.

L’immagine che si sta dando ai turisti, prosegue la Grillo, è deplorevole ed è perfettamente inutile offrire hotel di gran lusso al di fuori dei quali diventa problematico passeggiare senza essere continuamente molestati dagli ambulanti.

La speranza è quindi che, grazie ai diversi reclami delle corporazioni locali e alle richieste ufficiali presentate, le amministrazioni si decidano a salvaguardare commercio e turismo delle zone più frequentate del sud dell’isola.

Grazia Riolo