Essere mamma a Tenerife

Essere mamma si sa è una cosa bellissima, difficilissima, è il mestiere più duro ed impegnativo del mondo ma com’è essere mamma in un paese che non è il tuo?

L’Italia toglie così il fiato che a 20 anni mi sono fatta la mia bella valigia e ciao-ciao Italia e ben venuta in Olanda. Dopo 2 anni e mezzo di lavoro e studio e dopo essermi integrata bene nel sistema olandese un bel giorno scoprii che non sarei mai più stata sola.

Come sono finita su quest’isola, mio fratello maggiore dopo lo sviluppo degli eventi tra l’ottava e la 12esima settimana di gravidanza mi propose un viaggio, una vacanza a Tenerife, l’isola dell’eterna primavera, per staccare, riflettere e rilassarmi, in fondo mi mancavano ancora 30 settimane, il tempo non mi mancava. L’Italia no per carità. Purtroppo l’Italia non è un paese per mamme, diciamocelo chiaro e tondo,  in Italia la media del primo figlio è salita a 31 anni, c’è da chiedersi come mai…

L’Olanda. Un paese che è molto all’avanguardia rispetto all’Italia, ci mancherebbe, molte più opzioni ma anche molti più soldi da sborsare, dato che la sanità non è pubblica come in Italia, tutto ha un prezzo e io la porterò nel mio cuore per sempre, perché è lì che è stato concepito il pargolo, ma non è comunque il paese dove avrei voluto crescerlo.

Così mi guardai attorno e vidi che Tenerife non è solo l’isola dei turisti, ci sono anche famiglie, gente del posto e così come le scuole, gli ospedali, insomma abbastanza normale e una delle caratteristiche dei bambini è quella di crescere e allora ho pensato che questa è un isola stupenda per crescere e ho disfatto la valigia.

Wendy Marigo


(Fine prima parte)