2017, alle Canarie il terzo dato più alto di disoccupazione di tutta la Spagna

L’Arcipelago delle Canarie ha chiuso il 2017 con 246.400 disoccupati, vale a dire il 10,05% in meno rispetto al 2016 ma comunque mantenendo un livello di disoccupazione del 22,04%, il terzo più alto di tutto il Paese.

Recentemente un rapporto di EPA, Encuesta de Población Activa, evidenzia come nell’ultimo trimestre si sono aggiunti ai quasi 250mila disoccupati, ulteriori 7.100 soggetti senza un impiego; all’aumento dei dati relativi alla disoccupazione nelle isole ha contribuito l’incremento della popolazione attiva che, da ottobre a dicembre, è salita del 2,7% con 23.800 persone in più.

A questi dati vanno aggiunti quelli relativi agli occupati che sono in totale 871.800, con un aumento dell’1,95% da giugno a settembre e del 5,51% da ottobre a dicembre 2016.

Il tasso di disoccupazione nella popolazione canaria, come suggerisce il rapporto EPA, è maggiore tra le donne, dove raggiunge il 24,32% contro il 20,02% relativo agli uomini.

Il totale quindi delle donne canarie che alla fine del 2017 si trovava senza un lavoro era di 127.600, mentre quello degli uomini era pari a 118.800.

L’Arcipelago si situa così dietro a Estremadura, dove la disoccupazione ha raggiunto il 25,12%, e all’Andalusia, con un 24,43%.


In tutto il paese il 2017 si è chiuso con un totale di 3.776.700 disoccupati, precisamente lo 0,94% in più rispetto al penultimo trimestre dello scorso anno ma l’11,1% in meno rispetto a un anno fa esatto; la disoccupazione a livello nazionale è diminuita registrando il quinto calo annuale consecutivo, benché quello relativo al 2017 si sia rivelato nettamente inferiore rispetto a quelli registrati nel 2016, 2015 e 2014, quando si è arrivati a toccare cifre di 477.900 cittadini senza impiego.

Di contro, sempre volgendo uno sguardo sul panorama nazionale, l’occupazione è notevolmente cresciuta con 490.300 persone nel 2017, vale a dire il 2,6% in più rispetto al 2016, raggiungendo il quarto aumento annuale consecutivo.

La maggior parte dei lavori creati lo scorso anno era relativo al settore privato, con 401.600 nuovi posti di lavoro rispetto agli 88.600 del settore pubblico.

Il bilancio nazionale vede quindi 18.998.400 occupati contro 3.766.700 disoccupati, rivelando un trend positivo per quanto riguarda la creazione di nuovi posti di lavoro e ottime speranze per coloro che ancora ne sono alla ricerca.

dalla Redazione