Il Número de Identitad de Extranjero, meglio conosciuto come NIE, è in Spagna un codice che serve ad identificare cittadini non spagnoli e consistente in una lettera iniziale, seguita da 7 cifre e da un carattere di verifica alfabetico.

Gli stranieri che per vari motivi, economici, professionali o sociali, hanno un qualche tipo di rapporto con la Spagna, devono ottenere, ai soli fini della loro identificazione, un numero personale, unico ed esclusivo, definito per l’appunto NIE.

Il numero deve comparire su tutti i documenti emessi o trasmessi dalla Spagna e può essere richiesto personalmente dallo straniero tramite un rappresentante in Spagna o facendone personalmente richiesta presso le rappresentanze diplomatiche o gli uffici consolari spagnoli situati nel paese di residenza del richiedente.

Per richiedere il NIE, occorre presentare un modulo standardizzato, EX-15, debitamente compilato e firmato dal richiedente, unitamente ad originale e fotocopia del passaporto o, laddove consentito, della carta di identità oppure dal biglietto aereo o dalla prenotazione del viaggio.

Nel modulo devono essere altresì indicate le motivazioni economiche, professionali o sociali che giustifichino la richiesta del NIE.

Qualora il NIE venga richiesto tramite un rappresentante, questi dovrà dimostrare di avere l’autorità per farlo.


Quando i documenti non sono in spagnolo, gli stessi dovranno essere accompagnati dalla corrispondente traduzione, nonché dalla loro legalizzazione che dipenderà dal paese dello straniero, visto che si renderà necessario verificare l’esistenza di un accordo tra quest’ultimo e la Spagna che permetta l’operazione.

Nello specifico poiché Spagna e Italia sono firmatarie della Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961, si applicherà una procedura abbreviata chiamata Apostilla de La Haya, senza che sia necessaria quindi la legalizzazione del documento attraverso i canali diplomatici.

Riguardo alla traduzione è necessario che questa sia in spagnolo ed eseguita da un interprete giurato autorizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione o da un qualsiasi ufficio diplomatico o consolare.

Una domanda diversa dal NIE ma confusa con esso, è il certificato di residenza permanente di cittadino dell’Unione Europea; un cittadino di uno stato membro dell’Unione Europea, come può esserlo l’Italia, o di uno stato che ha un accordo nello spazio economico europeo, se ha risieduto in Spagna in maniera permanente per un periodo di più di 5 anni, o lavoratore autonomo o dipendente, o che abbia raggiunto l’età pensionabile, o che sia stato sposato con un cittadino spagnolo, o che abbia subito un danno fisico permanente durante il soggiorno in Spagna per un tempo minimo di 2 anni in seguito ad incidente sul lavoro, può richiedere il certificato.

Il NIE non deve essere parimenti confuso con il TIE, Tarjeta de Identificación del Extranjero; tutte le persone in possesso del TIE potranno avere il NIE, ma non il contrario.

Il TIE è diverso dalla carta verde, che è un certificato che afferma che un soggetto è residente in Spagna per un periodo superiore ai 3 mesi e per il quale deve registrarsi nel Registro de Extranjeros, presso il Cuerpo Nacional de Policía.

Per tanto, ogni situazione ed ogni caso richiederanno un documento specifico ed appropriato.

Il NIE non deve essere confuso quindi né con il TIE e neppure con il Certificato de Registro destinato solo a cittadini europei o di paesi facenti parte dell’accordo di Spazio Economico Europeo, essendo il NIE concesso a qualsiasi straniero che permanga o risieda in Spagna per differenti motivi e il TIE un documento che dimostra lo status giuridico dello straniero.

Per la compilazione dei predetti documenti è sempre consigliabile il supporto di uno studio legale con professionisti specializzati in diritto dell’immigrazione.

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