Senecio cineraria, una pianta originaria delle Canarie

Una pianta molto particolare che a vederla da non molto lontano sembra proprio un bouquet di fiori! la Senecio cineraria, un bel colpo di colore che ti fa spostare lo sguardo verso di lei, ed ecco a voi i consigli per coltivarla al meglio.

Senecio cineraria (Senecio cruentus)

Questa pianta catalogata dai botanici come Pericallis cruenta o Pericallis x hybrida, appartiene sempre al genere Senecio: gruppo di piante molto vasto, che conta circa 1000 specie (Senecio marittima, Senecio rowleyanus) appartenenti alla famiglia delle Asteracee. Comprende piante così diverse tra loro, come le annuali e le perenni. La Senecio cruentus o cineraria cruentis è originaria delle Canarie, la sua altezza varia da 23 a 75 cm, è caratterizzata da foglie grandi, irregolarmente lobate, pelose e rimangono quasi nascoste quando è in piena fioritura. È coltivata per gli splendidi fiori dotati di abbondanti capolini di diametro tra 1,5 – 5 cm secondo la varietà e dai colori più diversi ma prevalentemente nelle tonalità del blu, rosso, del rosa e dell’azzurro.

Le Cinerarie sono in grado di produrre fiori in qualsiasi epoca tra dicembre e giugno: il momento ottimale per l’acquisto è all’apertura dei boccioli fiorali tra Natale a maggio. Le piante da quel momento possono fiorire per diverse settimane, dopodiché sono normalmente scartate. Le varietà che trovate in commercio già fiorite al di fuori di questo periodo sono state forzate nella fioritura quindi con il passare del tempo risultano più delicate. Esistono varietà sia perenni, annuali, sia biennali, destinati quest’ultimi a morire dopo la fioritura ma si possono facilmente raccoglierne i semi e successivamente seminarli a fine estate (settembre).

Di questa specie esistono numerosissimi ibridi tra i quali i più diffusi in commercio sono:

Senecio cruentus var. hibrida e in particolare la cultivar grandiflora


Senecio cruentus var. multiflora nana

Senecio cruentus var. stellata

Coltivazione-Terreno-Queste piante prediligono un buon terreno fertile e senza ristagni idrici. Per metterli a dimora, per una crescita più rigogliosa si può arricchire il terreno con un terriccio universale fertile e bilanciato, che si può trovare in ogni garden e vivaio. Per trapiantarli nel vostro giardino, fate prima una buca profonda circa il doppio del vaso dove si trova la pianta. Sul fondo della buca mettete 15 cm buoni di terriccio universale, mettete la pianta e richiudete la buca e annaffiate, per facilitare la coesione fra la zolla di radici e il suolo. La terra prima dell’impianto va ben lavorata in maniera tale da non creare ristagni idrici. La messa a dimora si può fare a settembre o anche in primavera e si piantano a una distanza fra loro di 30-38 cm.

Esposizione-Vanno collocati in un luogo luminoso e semi-soleggiato, richiedono buona luce ma non quella diretta del sole. Sopportano bene il caldo, non hanno problemi in estate; ma in inverno è consigliabile di non scendere sotto i 4° C, se arrivano le temperature, intono allo zero gradi le piante muoiono. In appartamento la pianta deve essere collocata in una posizione molto luminosa con luce diffusa e con una temperatura ambientale costante intorno ai 16°/18°C. diciamo che il range di coltivazione si trova nell’intervallo tra 12°/18°C.

Annaffiature-Le Cineraria vanno annaffiate abbondantemente ma occorre lasciare asciugare il terreno in superficie tra un’irrigazione e un’altra. Annaffiamo dalla primavera all’autunno con costanza senza però esagerare, altrimenti le radici marciscono; più di rado in inverno. È bene disporre la pianta su di un sottovaso ampio contenente ciottoli o argilla espansa bagnati e spruzzarla ogni tanto per procurarle umidità.

Coltivazione in Vaso-Per quanto riguarda gli esemplari coltivati in vaso, ricordiamo che in genere richiedono maggiori annaffiature, rispetto alle stesse piante poste in piena terra. Quando le radici della pianta si sono sviluppate fino a riempire il vaso e spesso fuoriescono dai fori posti sul fondo del contenitore, possiamo trapiantarla in primavera, in un vaso più grande (2-3 misure più grande), utilizziamo sempre del terriccio universale; come avevamo detto, non amano i ristagni idrici pertanto ponete sul fondo del vaso dei pezzetti di coccio che favoriscono lo sgrondo delle acque in eccesso. Come spiegato nell’esposizione, la temperatura ideale è di 8/10° gradi ma tollera anche le temperature delle nostre case, anche se ovviamente in situazioni più fresche essa ha una maggiore durata.

Potatura-Sono piante che non si potano. Si eliminano solo le parti che si danneggiano o si seccano per evitare che possano trasmettere malattie parassitarie.

da Massimiliano Cerri

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