C’era una volta un’isola felice dall’eterna primavera…

Ma come sappiamo le cose cambiano e a nostro parere negli ultimi anni sono notevolmente peggiorate.

Denominatore comune di questa discesa funesta è sicuramente il sovraffollamento dell’isola.

Oramai c’è troppo di tutto.

Troppi turisti che fanno a gara per accaparrarsi un appartamento appena decente a prezzi folli.

Troppi lavoratori senza lavoro che non riuscendo a tirare avanti si danno alle truffe con facilità.


Troppe auto che intasano per ore l’autopista rendendo la vita difficile ai residenti e con conseguente aumento dello smog.

Troppi sfaccendati: dagli okupas che da tre anni sempre più numerosi vivono senza nessuna struttura igienica negli edifici alla fine del paseo di Los Cristianos tra ristoranti e hotels, ai barboni che oramai troviamo ad ogni angolo di strada troppo spesso anche in gruppo e ubriachi.

Ci è capitato di vedere alla spiaggia di Las Vistas socorristi e polizia prendere un barbone in condizioni pietose tanto era lercio e puzzolente, spogliarlo e dargli di pompa. Premiato poi per la collaborazione con birra e sigaretta.

Troppi padroni di cani che non raccolgono i loro bisogni che restano così sulle aiuole e sui marciapiedi costringendoti a camminare zigzagando a naso chiuso.

Anche la spiaggia libera ahimè nostra meta preferita ha ovviamente risentito di questo sovraffollamento.

Non manca giorno in cui non ti arrivi in testa una palla di dimensioni più o meno grandi a seconda dello sport praticato o un frisbee o un qualsiasi altro oggetto volante non ben identificato.

In generale comunque questa mancanza di spazio vitale tra un essere umano e l’altro, a nostro avviso ci ha resi tutti più nervosi e meno tolleranti.

Con rammarico nonostante il nostro amore per quest’isola abbiamo deciso per un po’ di cambiare destinazione sperando che nel frattempo l’ayuntamiento trovi soluzioni  almeno in parte, dove può, a questi disagi.

Cristina Coppi