Un grande terremoto “scoperto” sotto le dune

Le Dune di Tenerife custodiscono una grande testimonianza di un terremoto di migliaia di anni fa.

Una distesa di dune a sud di Tenerife hanno conservato fino al XX secolo delle formazioni di sabbia, chiamate”sismiti” (segni geologici lasciati dai terremoti), che sono l’unica traccia trovata sulle Isole dovuta ad un terremoto, datato tra 3000 e 9000 anni fa. Queste strutture paleosismiche si trovano a El Medano (Granadilla de Abona) e vi è stata effettuata la prima ricerca su questo argomento nelle isole Canarie da parte del ricercatore Gonzalez de Vallejo, attualmente impegnato nelle indagini di depositi di grandi tsunami a Tenerife e a Lanzarote e nello studio dello slittamento del suolo nelle Canarie. Il ricercatore sottolinea che nella penisola esistono dati di sismicità storica fin dai tempi antichi, risalenti al dominio musulmano.

Ma cosa è successo alle Canarie prima di quanto i dati storici ci raccontano, vale a dire prima del XV secolo? Sulle Canarie in realtà abbiamo delle informazioni molto limitate di dati sismici storici, ed è solo dagli anni ‘70 del secolo scorso che si trovano registrazioni sismiche più o meno complete.

Gli effetti dei terremoti, però, in suoli sabbiosi, con tecniche geologiche e geotecniche, consentono di stimare l’intensità e l’età del terremoto. L’identificazione nelle Canarie di tracce di queste grandi sismiti o rocce sedimentarie di origine e strutture sismica, risulta difficoltosa a causa dei particolari e scarsi depositi di sabbie e per l’intensa azione umana sviluppatasi nelle zone costiere, dove i suoli sono prevalentemente sabbiosi. Nel caso di Tenerife, i lavori per la costruzione dell’autostrada del sud nei primi anni ‘60 del secolo scorso, hanno scoperto strati di sabbie compattati coperti dalle dune.

Le condizioni particolari di conservazione che si sono verificate al Medano, hanno permesso l’osservazione di sismiti, mostrando che sono stati originate da una forte agitazione sismica del terreno sabbioso saturo d’acqua, producendo il fenomeno chiamato liquefazione delle sabbie.

Non si sa con precisione se si sia trattato di uno o più terremoti, ma di sicuro la magnitudo fu superiore ai 6 gradi della scala Richter, spiega il ricercatore, un fenomeno raro e insolito per l’isola, dal momento che le Canarie sono considerate zona di moderata sismicità, dove i terremoti non si prevede che superino la magnitudo 5.