Secondo i dati di Exceltur, la domanda turistica per le isole dell’Arcipelago comincerebbe a presentare segni di rallentamento; i dati, emersi dal Barómetro de Rentabilidad y Empleo en los Destinos Turisticos, prendono in esame le 102 principali destinazioni turistiche spagnole delle quali sono stati analizzati fatturato medio e occupazione delle camere.

A dispetto degli attentati subiti da Barcellona e Cambrils nel mese di agosto, dell’instabilità politica della Catalogna e della crescita dell’offerta di case vacanza, le destinazioni urbane più redditizie nel 2017 sono state Barcellona, San Sebastián, Palma de Mallorca, Cádiz, Madrid, Malaga e Sevilla.

L’aumento dei prezzi e il recupero nel mercato di destinazioni come Egitto, Tunisia e Turchia, hanno inevitabilmente rallentato la crescita della domanda per luoghi come le Canarie, fino ad ora in pieno boom turistico, le Baleari e la Costa del Sol.

I pronostici per il 2018 avrebbero già provocato atteggiamenti di prudenza da parte della cosiddetta lobby turistica, una trentina di compagnie turistiche impegnate nell’offerta di destinazioni per le vacanze, e alcuni timidi segnali sul fronte occupazionale da parte degli stabilimenti alberghieri che avrebbero anticipato di dover ridurre dell’8,2% il proprio personale.

I dati di Exceltur evidenziano infine che i ricavi più intensi si sono verificati nelle formule ricettive minori, soprattutto in alberghi a 3 stelle, anziché in quelle di lusso, come i 5 stelle.

dalla Redazione