Si è tenuta recentemente una riunione ad alti vertici per trovare soluzioni alternative per garantire abbondanza di acqua in periodi di forte siccità a Tenerife, in zone il cui ecosistema risulterebbe minacciato.

Al tavolo di lavoro hanno partecipato il vice presidente insulare e consigliere del Medio Ambiente del Cabildo di Tenerife José Antonio Valbuena e il consigliere del Medio Ambiente di Los Silos, Ángel Hernández, che si sono confrontati in particolare sulla situazione del deficit idrico delle Charcas de Erjos; entrambe le istituzioni hanno concordato sulla necessità di avviare un progetto di recupero di questa zona dell’isola che rappresenta un’area di peculiare biodiversità che necessita di salvaguardia.

L’importanza ambientale di questa zona di Isla Baja, situata a circa 1.000 metri sul livello del mare e protetta dal Parque Rural de Teno, sta nel fatto che è diventata un luogo di riposo per diversi uccelli migratori e habitat naturale per numerose altre specie autoctone.

Durante l’incontro sono state valutate diverse soluzioni per mantenere inalterato l’ecosistema delle Charcas de Erjos in particolari momenti dell’anno, come il trasporto di acqua da altri bacini, il miglioramento degli accessi e l’attuazione di varie misure protettive all’ingresso del sentiero che porta ai bacini.

Charcas de Erjos è una delle mete preferite dai naturalisti e dagli escursionisti che qui possono trovare un ambiente ancora intatto e ricco di specie vegetali e animali di indiscutibile interesse: si distinguono il salice delle Canarie (salix canariensis), uccelli migratori che riposano durante i loro lunghi viaggi tra Europa e Africa, anatre, aironi e rane, che negli ultimi mesi, ahimè,  sono praticamente scomparsi o si sono trasferiti in altri luoghi alla ricerca del prezioso liquido… l’acqua!

Uno dei pochissimi angoli di paradiso di Tenerife, dove si potevano ammirare degli stagni con tutto il loro habitat di fauna e flora locale.


dalla Redazione