Il recente movimento societario che si è appena realizzato all’interno del cda di Mediaset, di proprietà della holding di Berlusconi, e che ha visto l’ingresso di uno dei pesi massimi di Prisa, Javier Diez de Polanco, ha lasciato intendere la possibilità di una probabile fusione tra il gruppo italiano e Tele5, La Ser e El País.

Polanco, direttore generale di Prisa dal 1988 al 1999, consigliere delegato di Sogecable dal 1999 al 2009 e di nuovo consigliere di Prisa fino al 2010, è membro della società guidata da Paolo Vasile che ha per obiettivo quello di valutare eventuali partnership strategiche e commerciali.

In ambito di media canari, Prisa e Prensa Ibérica sono in trattative per aggiudicarsi la gestione di Tele Canaria, un affare da 144 milioni di euro al quale aspirano anche Mediapro e Videoreport Canaria.

Nel caso le negoziazioni continuassero durante tutto il 2018 e Prisa-Prensa Ibérica vincessero la gestione delle notizie della comunità autonoma, Berlusconi con ogni probabilità potrebbe tentare di estendere la sua rete anche alle isole.

Eulogio López, proprietario di uno dei primi periodici spagnoli digitali, ritiene che l’operazione sia assolutamente fattibile a causa dei forti interessi dimostrati da ambo le parti; in particolare avrebbe affermato che come televisione Telecinco ha già raggiunto i massimi obiettivi e quindi a Berlusconi non rimarrebbe che desiderare un giornale, come El País, e una radio, come la SER.

In ogni caso, data la delicatezza della questione, potrebbe non accadere nulla se le parti non raggiungono un accordo che le soddisfi e anche in questa ipotesi, accadrebbe in tempi molto dilatati.


Mediaset attualmente è quotata all’Ibex-35 della Borsa spagnola e durante il 2017 il valore delle sue azioni è oscillato tra gli 8 e i 12 euro, un importo ottimo considerata la recessione subita dal settore dei media nell’ultimo periodo.

dalla Redazione