Se Güímar è diventata località nota a tutti gli spagnoli, il merito va di certo al suo sindaco e alla sua grinta, Carmen Luisa Castro, personaggio eclettico e molto attivo nel panorama istituzionale con azioni talvolta discusse per audacia e apertura mentale.

Carmen Luisa Castro, o Luisi come ama farsi chiamare, del resto è avvezza alle polemiche, nelle quali si muove abilmente seguendo i passi del suo predecessore, l’inossidabile Vitito González, auto proclamatosi el reporter tocahuevos, ora personaggio su youtube con un proprio canale.

Al momento della sua nomina la Castro cambiò il logo del partito nella sede del PP con il motto Luisi, tu alcadesa ed è riuscita a far pronunciare correttamente il nome di Güímar a tutta la Spagna.

Il piccolo municipio ha infatti varcato i confini insulari grazie alle comparsate della vulcanica Luisi a programmi televisivi come Sálvame, a programmi radiofonici, a interviste sulla stampa nazionale, come recentemente con la polemica sul manifesto per la grande feste delle donne che si celebrerà il 3 di marzo a La Perdoma, iniziativa per altro sponsorizzata dall’Ayuntamiento negli anni precedenti.

Ma al di là di notizie clamorose come il supporto dato a una cena erotica o l’appoggio a iniziative definite poco edificanti nei confronti delle donne come concorsi di Miss Cachonda (letteralmente Miss Arrapata) o Miss Estrecha (di analogo significato erotico), la Castro in quasi cinque anni di mandato è stata al centro di battaglie e azioni a favore di Güímar che sono diventati vere e proprie pietre miliari.

Il primo grande evento di cui la Castro è stata responsabile, è stato quello di presentare il progetto preliminare del Mimiland Park, un grande parco divertimenti da realizzarsi in una vecchia cava; insieme all’imprenditore Andrés Alonso e all’architetto Juan Carlos Piñeiro, Luisi ha promosso ai media un investimento milionario, ben presto evaporato.


Morto il progetto Mimiland, la Castro non si è arresa nel tentativo di riabilitare, a suo modo, i barrancos con complessi turistici, depuratori, desalinizzatori, invitando e supportando un gran numero di investitori stranieri, come il cinese Marco Wang o come il gruppo di ucraini che intendono aprire un allevamento di bufale per produrre la celebre mozzarella (la Castro avrebbe ammesso candidamente che a Tenerife ci sono molte pizzerie che potrebbero avere bisogno di quello specifico prodotto).

Tuttavia il suo primo vero salto mediatico nel palcoscenico nazionale è avvenuto una mattina di agosto, quando ha ordinato di tracciare in azzurro la linea di delimitazione che separa il comune di Arafo con quello di Güímar, incluso municipio, cimitero e buona parte della città.

Ora la cittadinanza aspetta con curiosità la prossima mossa di Carmen Luisa Castro che, c’è da giurarlo, se ne inventerà una delle sue.

dalla Redazione