Immaginate di far funzionare un’intera isola, che pur piccola che sia ha le sue necessità, per 18 giorni consecutivi con le sole energie rinnovabili, e quindi eolica e idroelettrica, e immaginate che quei 18 giorni siano il primo traguardo di una serie di successi che confermeranno che si può vivere con il 100% di fonti rinnovabili, senza danno per l’ambiente.

Ecco, traducete l’immaginato in realtà e otterrete quello che El Hierro è riuscita a compiere a partire dal 25 di gennaio di quest’anno, quando con il suo impianto idroelettrico ha fornito energia a tutti i suoi abitanti per oltre due settimane consecutive.

Belén Allende, presidente di Gorona del Viento, impianto idroelettrico di El Hierro, ha annunciato il traguardo che rappresenta una vera e propria pietra miliare nel panorama dell’adozione delle energie rinnovabili, oltre che motivo di incoraggiamento a perseguire quella che si è rivelata una giusta via.

Allende, che è anche presidente del Cabildo, orgogliosamente ha affermato che El Hierro ha superato di gran lunga gli obiettivi che l’Unione Europea ha fissato per il 2030, dal momento che già nel 2017 l’energia idroelettrica e quella eolica hanno soddisfatto quasi il 50% del fabbisogno energetico dell’isola e nel gennaio del 2018 si è raggiunto il 66% grazie al Gorona del Viento.

E ora, dopo un breve periodo del 100%, si tornerà a coprire il 70% della domanda di energia elettrica, percentuale fino a poco tempo prima ritenuta irraggiungibile.

I risultati sono stati possibili grazie alla collaborazione tra il Gorona del Viento e alla Red Eléctrica de España, ma soprattutto grazie alla fiducia da parte dei cittadini che hanno optato per un emozionante progetto basato sulla sostenibilità.


Del resto, sottolinea la Allende, El Hierro possiede naturalmente vento e sole, risorse rinnovabili che ha confermato di saper gestire.

La centrale idro-eolica, considerata inizialmente una vera e propria utopia, è oggi una realtà tangibile e redditizia che nel 2018 porterà benefici ai cittadini con la distribuzione del capitale tra i diversi partner coinvolti, tra i quali il Cabildo che è azionista di maggioranza.

La centrale ha permesso fino ad ora di emettere nell’atmosfera oltre 30.000 tonnellate di CO2 in meno, risparmiando così una notevole quantità di gasolio a favore dell’ambiente e dei suoi abitanti.

Tutto questo, conclude la Allende, fornisce quindi la possibilità di promuovere El Hierro come destinazione virtuosa, amica dell’ambiente e caso di interesse per il turismo scientifico, formato da professionisti, studenti, dirigenti, e per quello tradizionale, composto da persone che possono a loro volta beneficiare di un ecosistema protetto.

Michele Zanin