Ora Mirko vi svela il segreto…

1 Sono arrivati sull’isola con la testa bassa con molta umiltà e educazione verso il popolo che li ospitava.

2 Sono prima venuti in vacanza per un periodo per sondare, toccare con mano, visitare, ascoltare, soprattutto la gente del posto e… ne hanno fatto tesoro!

3 Al decidere di trasferirsi si sono preparati con una modica somma per potere far fronte alle spese per almeno 8-9 mesi!

4 Hanno preso la decisione di buttarsi in un campo molto specializzato, con basi solide, ripeto, una specializzazione di una sola cosa, non 10 come vogliono fare in tanti!

5 La lingua locale é essenziale per lavorare! Quindi bisogna mettersi a studiare lo spagnolo, almeno avere un pò di infarinatura, e se vuoi dedicarti per esempio a vendere lampadine, devi almeno sapere che “lampadine” in spagnolo si dice “bombillas”!

6 Se volete invece solo venire qui e mettervi a lavorare da dipendente, dovete assolutamente parlare un buon spagnolo, in qualunque campo, é essenziale per poter comunicare con tutti, altrimenti vi troverete a lavorare per i nostri connazionali che, si, magari vi daranno il lavoro, ma l’80% ve lo rinfacceranno per sempre, e vi pagheranno poco!


Quindi consiglio di aprire bene gli occhi, frequentare più Canari che Italiani, altrimenti non imparerete mai la lingua! E’ inutile lasciare l’Italia per poi vivere sempre solo circondati da Italiani… qui ci sarebbe da cominciare un libro sul frequentare gli Italiani all’estero ma, non so nemmeno se la direzione del periodico mi permetterà di pubblicare questo piccolo accenno che sto per farvi!… ”Noi Italiani, all’estero, siamo i più cattivi!”… i primi tempi ci faremo in quattro per stare uniti, frequentarci, scambiarci segreti, opinioni e progetti!… Dopo un breve periodo ci faremo in quattro per distruggere il nostro paesano!… se poi “Lui”, si, quella persona che abbiamo frequentato per mesi, gli abbiamo aperto casa e cuore, dovesse essere riuscita ad ottenere un piccolissimo esito con il suo progetto… faremo di tutto per affondarlo! Nascerà l’invidia, la gelosia, la competizione, la concorrenza e… diventeremo il popolo più meschino della terra!

Sono stato un po’ troppo duro? Può darsi, ma come ho scritto sopra, non sono sicuro che la direzione accetti pubblicare queste righe, ma vi assicuro che se mi date un piccolo voto di confidenza, una volta arrivati qui a Tenerife, dopo… tre mesi di tempo, mi dovrete dare ragione!

Spero che questo mio relato vi sia piaciuto, cercate di non portarmi rancore per le parole usate, io ho voluto aprirmi con voi (vi ricordo che sono un Italiano residente a Tenerife da 10 anni e sposato con una donna del posto), ci “rileggiamo” al prossimo numero!

(Mirko Giovagnoli) (NdR e te lo abbiamo pubblicato, sperando che diventi più confidente verso il prossimo!)