L’Aeroporto maledetto, Los Rodeos

Questo mese l’arca del mistero si trasforma in un mezzo volante e ci farà atterrare all’aeroporto “Los Rodeos” di Tenerife per farci scoprire tutti i suoi misteri.

Questo luogo è stato protagonista del più grave incidente aereo della storia.

Il 27 marzo 1977 un Boeing 747 carico di passeggeri diretti all’isola inizia l’atterraggio come molte altre volte aveva fatto, ma questa volta si trova circondato da una fitta nebbia scesa all’improvviso dalla montagna e fatalità vuole che il piccolo aeroporto non avesse ancora installato il radar di terra. Oltre a questi fattori sfavorevoli si aggiunge il luogo dove si  situa l’aeroporto, praticamente inglobato nella città de “La Laguna”.

Purtroppo tutte queste coincidenze finirono per far atterrare l’aereo sulla pista dove stava già rullando un aereo charter in decollo della compagnia KLM, l’impatto era quindi inevitabile e nell’incidente morirono 583 persone. Questa però è solo una parte della macabra e triste storia dell’aeroporto, le disgrazie durante la sua costruzione furono moltissime e anche le morti di giovani attratti dallo stipendio relativamente alto per l’epoca sull’isola, ma in cambio di pochissima sicurezza sul lavoro.

Tutte queste morti però potrebbero avere una causa nascosta e che solo gli anziani dell’isola possono ricordare, quando si decise di creare l’aeroporto vennero espropriate molti terreni agricoli, spesso unico sostentamento dei 128 contadini proprietari della terra e tutto in cambio di cifre irrisorie.

Sembrerebbe che i contadini, conosciuti sull’isola con il nome di Maghi, chiesero aiuto ai loro sciamani per maledire quelle terre e impedire la costruzione. A noi però interessa più il seguito della storia piuttosto che l’origine, infatti tutte quelle morti hanno fatto nascere una enorme quantità di fenomeni paranormali.


Chi ha volato da Malpensa sicuramente si sarà trovato a dover decollare o atterrare con la nebbia e non si blocca il traffico aereo fino a che non sia assolutamente impossibile vedere le luci della pista. All’aeroporto “Los Rodeos” invece, appena cala un po’ di foschia bloccano o ritardano i voli, ora sicuramente molti penseranno sia dovuto a mezzi di segnalazione antiquati o a mille ragioni, e non nego che una parte di ragione potrebbero anche averla, ma secondo alcuni che si sono trovati ad utilizzare l’aeroporto e anche alcuni lavoratori la ragione in realtà è molto più oscura. Molti affermano che quando scende la nebbia sulla pista spesso appaiano delle ombre ondeggianti simili a persone, che percorrono la pista in direzione del terminal. Alcuni racconti, già meno comprovabili, dicono aver sentito nel vento qualcosa di simile a lamenti umani provenire dalla pista. Oltre a questi fenomeni, che possono considerarsi effetto di una semplice suggestione di massa, fermo restando che alcuni dei testimoni non erano a conoscenza del disastro, vi sono anche altre apparizioni con testimoni di peso quali militari.

Al lato dell’aeroporto di Los Rodeos si trova una zona militare e una garitta fatiscente e abbandonata si trova proprio vicino alla pista di atterraggio. Alcuni mesi dopo l’incidente un militare di servizio in quella garitta vide un bambino di circa 5 anni con i capelli scuri e molto pallido con in braccio un camioncino giocattolo attraversare la zona a circa un 15 metri per poi scomparire all’improvviso. La giovane recluta uscì correndo a cercare il bambino ma già non c’era più. Tornato al suo posto iniziò ad avere una crisi di panico e rimase paralizzato fino all’arrivo del superiore. Il giorno dopo chiamato a rapporto disse di aver visto il fantasma di un bambino. Nel marzo 2004 invece durante un esercitazione notturna uno dei militari vide una bambina di circa 7 anni con dei lunghi capelli biondi e gli occhi da rettile camminare lungo la recinzione nella zona degli hangar dell’aeroporto. Immediatamente tutto il gruppo si mise alla ricerca della bambina, però senza risultato a parte il sentire un pianto infantile nella zona.

Altri testimoni invece affermano aver visto la stessa bambina, però era priva di piedi e si muoveva fluttuando lungo la strada sterrata che costeggia la pista, mentre andavano di mattina presto a fare footing.

Questi fenomeni potrebbero riferirsi a due bambini morti nell’incidente e i cui corpi non sono mai stati ritrovati.

Oltre alle apparizioni di spettri però, ci sono anche luci che appaiono lungo le pendici della montagna dietro all’aeroporto. Molti hanno attribuito queste luci ai fari delle automobili che risalgono la montagna, però chiunque vada da “La Laguna” al Teide passando per il Bosco della Speranza, si accorgerà presto che non possono in nessun caso essere i fari delle macchine a creare questo fenomeno, in quanto la strada gira subito dietro all’aeroporto e si arrampica passando ben lontano dalla zona in questione. Altre ipotesi bizzarre sono la rifrazione sulle foglie delle luci degli aerei in atterraggio, credo che se fosse così gli aeroporti di gran parte d’Europa dovrebbe presentare situazioni simili, e credo che i pini non abbiano gli aghi così lucidi da riflettere la luce. Gli anziani del posto invece attribuiscono le luci a dei demoni, i Tibicelas, che vagano per la montagna chiamati dagli sciamani per mietere vittime e trascinare le anime all’inferno.