Numero di abitanti alle stelle, mentre al nord la situazione ristagna

Allarme demografico nel sud di Tenerife dove il numero di abitanti di Granadilla de Abona, Adeje e Arona è salito alle stelle, tanto da destare preoccupazione nei municipi che, per far fronte al fenomeno, richiedono maggiori investimenti al fine di dotare i territori di infrastrutture capaci di sopportare l’aumento di residenti e di visitatori.

Al boom demografico si è aggiunto infatti anche quello turistico, comportando gravi problemi alla mobilità del sud dell’isola, mentre al nord la situazione è stagnante, segnale che il fenomeno dell’esplosione in termini di presenze risulta fortemente legato al massiccio flusso di visitatori.

Prendendo come riferimento l’evoluzione registrata nei tre comuni maggiormente dinamici, come Adeje, Granadilla de Abona e Arona, si ha un chiaro quadro della portata del boom demografico che si esprime, stando ai dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, con un passaggio da 57.000 abitanti esattamente 20 anni fa, a oltre 200.000 unità al 31 dicembre 2017.

In altre parole, i tre comuni nel loro complesso crescono fino a una media di 7.300 persone all’anno, mettendo a dura prova l’equilibrio della macchina municipale; il peso turistico ovviamente fa la differenza, considerando che solo nel 2017 quasi 5 milioni di turisti hanno scelto il sud di Tenerife come meta per le vacanze, il più grande record storico mai raggiunto.

E a completare questo quadro si inserisce come diretta conseguenza il fatto che la crescita sostenuta del settore ha caratterizzato il territorio come una delle principali attrattive economiche per forza lavoro locale e straniera.


Gli esperti indicano che una delle chiavi di questo ultimo aspetto sta nel livello medio-basso di formazione richiesto al sud, che lo rende un bacino attraente per profili quali quello del giovane immigrato che arrivando a Tenerife, oltre a contribuire al suo boom demografico, ne rallenta il processo di invecchiamento della popolazione, fenomeno che invece interessa tutto il restante territorio.

Guía de Isora e San Miguel de Abona seguono l’aumento con una crescita più attenuata, mentre il resto dei comuni come Santiago de Teide, Arico, Fasnia e Vilaflor si muovono in maniera impercettibile.

Quello del turismo, affermano le autorità dei comuni, è il vero punto culminante della problematica, visto che richiede maggiori sforzi da parte dei servizi municipali per far fronte ad una popolazione che non ha nulla a che vedere con le cifre ufficiali dei censimenti.

Franco Leonardi