Il paradosso Canarie, paradiso fiscale deserto

Incentivi fiscali interessanti, tassazione fantastica, turismo in costante crescita, eppure alle Canarie le imprese non vogliono investire.

A citare quello che sembra un autentico paradosso è l’economista Carlos Rodríguez Braun che, durante una conversazione con l’ex ministro José Manuel García-Margallo sulla necessità di creare un quadro giuridico stabile per gli investimenti, ammette di non capire fino in fondo questa mancanza di interesse nella ZEC, la Zona Especial Canaria, da parte degli imprenditori.

Rodríguez Braun, scherzando sul fenomeno ed affermando che qualcuno potrebbe parlarne addirittura come di un complotto, è convinto che la carenza di imprenditori sull’isola non sia dovuta a mancanza di interessi, quanto semmai ad evidenti eccessi di burocrazia, esagerato zelo delle amministrazioni e alla famigerata Ley del Suelo de Canarias che limiterebbe il campo di azione.

Ad accompagnare queste motivazioni, ha poi suggerito, è l’incertezza giuridica che si esprime attraverso una certa indolenza da parte del Gobierno centrale nel favorire l’ingresso di investitori nell’Arcipelago, soprattutto a fronte di una vera e propria fuga di società dalla Catalogna, regione che attraversa una situazione politica molto delicata, e di un tasso di disoccupazione sulle isole che supera il 24%, percentuale tra le più alte a livello nazionale.

Insomma, qualcosa nell’ingranaggio canario non funziona correttamente, diversamente non si spiegherebbe il paradosso.

A suo avviso sarebbe necessario un approfondimento per il miglioramento del quadro giuridico, affinché le società interessate ad investire abbiano maggiori garanzie legali e meno finanziamenti autonomi; per un’azienda, sottolinea, è di fondamentale importanza la previsione di durata nel tempo dell’investimento che andrà a destinare.


García Margallo, più moderato nel suo intervento, ha invece segnalato che a suo modo di vedere le Canarie siano ormai sull’onda del recupero, soprattutto con i nuovi piani di sviluppo dell’Unione Europea in Africa, per i quali le Canarie possono essere considerate come una vera piattaforma strategica per gli investimenti spagnoli in quel continente.

Ma per il momento, ribatte Braun, il paradosso continua e le imprese che decidono di lasciare l’Arcipelago aumentano.

di Ilaria Vitali