La Riserva della Biosfera di Anaga minacciata da un pappagallo

Esiste un pappagallo di origine esotica, il parrocchetto dal collare (Bandar krameri), dal colore verde brillante e dal becco rosso scuro e nero, che, a dispetto della sua bellezza, sta minacciando la Riserva della Biosfera di Anaga.

Presente con circa 300 esemplari, questo parrocchetto dal collare è distribuito in diversi spazi verdi di Santa Cruz de Tenerife, in particolare nel parco di La Granja, dove ha già distrutto molti alberi mangiandone i germogli e ricavando tane nel tronco; trasmettitore di diverse malattie, questa specie di Psittacidae è considerata dall’Unione Europea una specie invasiva e l’Ayuntamiento di Santa Cruz ha recentemente deciso di attivare una campagna di cattura per proteggere l’ecosistema autoctono del territorio.

Il timore, come hanno affermato l’assessore all’Ambiente Carlos Correa e il presidente della Fondazione Neotropica Jaime de Uriost, è che se il pappagallo dovesse lasciare gli spazi cittadini dove ora abitualmente si trova, potrebbe raggiungere il massiccio di Anaga, provocando una vera e propria catastrofe ambientale.

I parrocchetti dal collare sono così dannosi poiché costituiscono una minaccia non solo alla vegetazione ma anche alle altre specie di uccelli autoctone, provocandone lo spostamento in altri habitat più tranquilli e conseguentemente uno squilibrio nell’ecosistema.

La campagna di eradicazione promossa dall’Ayuntamiento è una campagna a zero sacrificio; i pappagalli verrebbero infatti catturati grazie ad apposite trappole e trasferiti alla Fondazione Neotropico, dove rimarrebbero come oggetto di studio.

Il pappagallo kramer non può essere reintrodotto nei suoi paesi di origine, precisa Uriost, dove non è accettato per la sua cattiva fama di distruttore.


Correa aggiunge che occorre fare tutto il possibile per prevenire la proliferazione del parrocchetto dal collare sull’isola e dopo la prima fase di cattura realizzata lo scorso anno, che ha portato all’eradicazione di 20 esemplari, nel corso del 2018 si procederà ad intensificare il numero delle trappole, soprattutto durante la stagione degli accoppiamenti.

Questo parrocchetto dal collare in un solo anno, se lasciato libero, è in grado di raddoppiare la popolazione esistente.

Franco Leonardi