Okupas, il Congresso approva lo sfratto immediato

Sfratto immediato per gli okupas per rendere da subito fruibili gli alloggi illegalmente occupati per famiglie ed enti senza scopo di lucro, questo l’obiettivo della modifica della Ley de Enjuiciamiento Civil approvata dalla Comisión de Justicia del Congreso allo scopo di garantire il diritto di proprietà delle persone e delle pubbliche amministrazioni.

La proposta contro gli okupas, promossa dal PdCAT e appoggiata dal PP, Ciudadanos e PNV, è stata fortemente attaccata ed ostacolata dal gruppo confederale Unidos Y Podemos, da Esquerra Republicana e da PSOE.

Secondo quanto proposto nella modifica di legge, gli alloggi appartenenti a persone fisiche, enti sociali ed amministrazioni pubbliche saranno oggetto di una nuova procedura di sfratto attraverso la quale si chiederà il recupero immediato della piena proprietà di un immobile o di parte di esso, ogni qualvolta questi risultino occupati senza consenso.

Questa modifica relativa all’occupazione illegale di beni immobili, fenomeno crescente a Tenerife, prevede inoltre che lo sfratto avvenga in meno di 20 giorni per effetto di una nuova procedura accelerata.

In breve, afferma Lourdes Ciuró di PdCAT, si tratta di prevenire casi come quello di Barcellona in cui un uomo ha trovato la propria casa occupata da un esponente della mafia o quello di alloggi pubblici destinati ad uso sociale e trovati occupati da un coltivatore di marijuana.

La modifica alla legge intende combattere la presenza degli okupas e di organizzazioni malavitose che, sfruttando la vulnerabilità di normali cittadini o enti pubblici, attentano alla sicurezza e alla tranquillità pubblica di una città, oltre a violare la proprietà altrui.


Il fenomeno degli okupas, sottolinea quindi, è cresciuto del 92%, supportato da ideologie anti sistema che fanno dell’indebita occupazione pubblica e privata uno strumento di protesta a proprio vantaggio.

Di contro Rafa Mayoral, deputato di Podemos, ritiene che questa nuova procedura stia violando gli obblighi internazionali in materia di diritti umani, incoraggiando procedimenti sommari laddove il diritto alla casa e la possibilità di un processo equo risulterebbero limitati da un cambiamento legislativo; ed è proprio per questi motivi che Mayoral ha annunciato l’intenzione del partito di appellarsi alla Corte costituzionale per impedire l’approvazione della modifica di legge.

Ma cosa accadrà una volta in vigore la nuova normativa?

Una volta che un proprietario di un immobile vuoto ne rilevi un’indebita occupazione, dovrà informare le autorità che provvederanno a notificare agli intrusi o okupas lo sfratto, valido anche qualora questi non dovessero essere presenti al momento della notifica.

Da quel momento in poi gli okupas saranno tenuti a giustificare l’occupazione dell’immobile, che può essere basata unicamente sull’esistenza di un titolo sufficiente per possedere la casa.

Se non esiste quindi sufficiente giustificazione da parte degli occupanti, il tribunale ordinerà la riconsegna immediata della casa, un ordine per il quale non sarà possibile fare ricorso.

La sentenza verrà pronunciata immediatamente nel caso in cui gli okupas non rispondano entro 5 giorni dalla notifica; la legge consente anche di eseguire lo sfratto se questo viene espressamente richiesto dal querelante, senza attendere necessariamente la scadenza del periodo di 20 giorni previsti per legge.

Franco Leonardi

(NdR sperando che la legge venga applicata senza sconti o facilitazioni…)