Che a Tenerife faccia caldo è un’ovvietà, tanto che è proprio questo suo clima temperato che attira milioni di vacanzieri ogni anno; ma quando il caldo diventa torrido per effetto della celebre calima, la tempesta di polvere proveniente dall’Africa che provoca una vera e propria ondata di calore, sopravvivere per alcuni diventa difficile!

La maggior parte delle persone ha una reazione positiva al termine ondata di calore, soprattutto coloro che, vivendo in un paese dal clima freddo e piovoso, attendono la calura come nel deserto ci aspetta la pioggia; diverso è quando ad un clima già piuttosto caldo, si aggiunge quell’ondata, che porta le temperature a oltre i 40°, rendendo la vita difficile un po’ a tutti.

Queste esplosioni di calore possono durare talvolta fino ad una quindicina di giorni e, a parte i livelli pericolosamente bassi di umidità che si verificano, esse causano problemi in coloro che soffrono di patologie respiratorie, trasportando tutti i tipi di agenti patogeni in grado di attaccare gola ed occhi.

Le previsioni meteo, in buona sostanza, servono principalmente a sapere con certezza quando sopraggiungerà la calima.

L’autorità sanitaria delle Canarie, la Sanidad, informa che i sintomi del colpo di calore comprendono svenimenti, vertigini, nausea e palpitazioni; i bambini possono diventare irritabili e perdere l’appetito e gli anziani o i malati cronici dovrebbero adottare misure di salvaguardia per poter sopravvivere a queste momentanee situazioni di potenziale rischio per la loro salute.

Il consiglio generale delle autorità è di proteggersi dal sole e dal caldo, e stare quindi in posti riparati, possibilmente freschi, con le tapparelle abbassate durante il giorno e le finestre spalancate durante la notte per rinfrescare gli ambienti.


Utili i ventilatori, i climatizzatori ma, attenzione, senza esagerare per evitare sbalzi eccessivi di temperature quando si abbandonano le abitazioni e si esce all’aperto.

Consigliabile, quando si decide di avventurarsi di giorno per una passeggiata, dotarsi di un cappello e vestiti leggeri e di colore chiaro, evitare percorsi totalmente esposti al sole e preferire le aree ombreggiate, utilizzare un ombrello per proteggersi ulteriormente dai raggi e fare diverse soste in posti freschi dove poter sorseggiare un bicchier d’acqua.

L’idratazione è ovviamente fondamentale per sopravvivere ad un periodo di calima, così come una dieta priva di grassi e ricca di frutta e verdura, in grado di ripristinare i livelli di acqua e sali minerali persi con la sudorazione, e priva di bevande alcoliche, fortemente disidratanti.

Non lasciare bambini, animali ed anziani chiusi in auto, evitare attività pesanti nelle ore centrali della giornata, e consultare un medico se si assumono farmaci che interferiscono con la capacità del corpo di regolare la propria temperatura.

E se nonostante tutti i tentativi per combattere la calura, dovessero insorgere problemi, contattare immediatamente il 112 per ottenere assistenza.

Marta Simile