Lo studio Tendencias del Sector Inmobiliario realizzato dalla Sociedad de Tasacion (ST) ha evidenziato che per un cittadino canario occorrono 7,2 anni di stipendio per poter acquistare una casa di medie dimensioni, un dato che risulterebbe inferiore a quello della media nazionale che è di 7,5 anni.

Nello specifico, l’indice dello sforzo immobiliare che misura il numero di anni di stipendio pieno che un cittadino deve accantonare per acquistare una casa di dimensioni medie, si colloca nel primo trimestre dell’anno a due decimi da quello registrato nel 2017 e in linea con quello del 2013.

Tuttavia la media degli anni necessari presenta differenze tra le varie comunità e quindi si apprende che nelle isole Baleari occorrono ben 15 anni di stipendio, a Madrid 8 e in Catalogna si superano gli 8 anni.

Al di sotto delle medie nazionali si trovano i Paesi Baschi, con 7,4 anni, le Canarie e la Galizia, 7,2 anni, la Cantabria e l’Andalusia con 6,9, Navarra, 6,3 anni, Castilla e León con 5 anni di stipendi e La Rioja con solo 4,8 anni.

Riguardo invece all’indice di accessibilità a livello statale, si stima che il rapporto tra il potere di acquisto reale di un cittadino medio e il teorico necessario all’acquisto di una casa con un riferimento di 100 punti, è stato collocato a 103 punti da gennaio a marzo.

L’indice di fiducia immobiliare della Sociedad de Transación era pari a 57,7 punti su un massimo di 100, quasi un punto sopra quello registrato nell’ultimo trimestre del 2017 e l’indice ha raggiunto il suo valore più basso, 30,6 punti, a dicembre 2012.


I valori più alti in termini di indici di fiducia sono a Madrid e alle Canarie, mentre quelli più bassi a Castilla La Mancha e Cantabria.

La Catalogna è stata invece l’unica regione autonoma in cui questo indice è diminuito sensibilmente nel trimestre precedente a causa della particolare situazione di incertezza politica che è venuta a verificarsi, ma si è distinta in seguito per un leggero recupero negli ultimi 3 mesi.

Oltre al numero di anni di stipendio necessari per l’acquisto di un alloggio, lo studio ha analizzato la redditività lorda delle abitazioni in affitto che, alle Canarie, nel primo trimestre dell’anno si attesta all’8,2%; per zone come Siviglia, Valencia e Santa Cruz de Tenerife si sono registrati aumenti di redditività nel primo trimestre 2018 del 17,7%, 16,7% e 16,2% rispettivamente.

Nonostante l’aumento della redditività, il rischio di investire in questo prodotto è considerato normale a livello nazionale; in regioni come Madrid, Valencia e Siviglia si può affermare che il rischio è pressoché inesistente, mentre in Cantabria, Huelva, Ávila e Teruel il rischio è più alto.

La società ricorda nella sua relazione che il prezzo medio di tutti i nuovi alloggi e quelli usati ha registrato un aumento del 4,3% nel corso del 2017, dopo aver raggiunto i 1.532 euro al metro quadrato.

Secondo la Sociedad de Tasación, la variazione positiva registrata in questi ultimi 5 semestri conferma il percorso di recupero dei prezzi di mercato avviato già nel 2015; la società ritiene inoltre significativo che le percentuali di incremento siano leggermente superiori a quelle registrate nel primo semestre dell’anno.

Vale la pena notare che negli ultimi anni si è osservata una progressiva accelerazione nella crescita del prezzo della casa, passando dallo 0,3% annuo nel secondo trimestre del 2016, al 4,3% nel primo trimestre del 2018.

Per la ST questa è un’accelerazione nella crescita dei prezzi delle case che dovrà essere seguita da vicino e inoltre, parallelamente, ritiene che la doppia velocità nell’evoluzione dei prezzi delle case nel territorio spagnolo, con grandi differenze nella città, rimanga la nota predominante del mercato spagnolo.

Stefano Ferilli