Roberto Dante Vincenzi, noto come Rodante il cuoco errante, afferma che c’è troppa improvvisazione.

Una moltitudine di giovani in cerca di lavoro stagionale, dall’altra un mare di ristoratori e albergatori che non trovano personale.

Ma come è possibile questa situazione?

Da questa frase il nostro caro Rodante… errante si dichiara infastidito, non sopportando né che i giovani dicano che non trovano lavoro, né tanto meno che i datori di lavoro affermino le pretese assurde del persone. per non parlare poi della classica frase che manca la professionalità, quando poi incontri ristoranti pieni di manodopera straniera disposta a lavorare per “2 lire” senza nessuna cultura di cibo e soprattutto della cucina.

Un’altra pessima abitudine è quella di non dare mai risposta ad una presentazione di un CV, non solo in Italia questo succede… ma bisogna anche ammettere che chi cerca un lavoro, magari il suo primo lavoro nell’ambito ristorativo, lo fa in maniera non corretta. In nessuna scuola si insegna come creare un CV e soprattutto in che modo inviarlo, non intendo la mail, ma con una lettera di presentazione, breve e mirata.

Mi fanno incazzare quelli che cercano lavoro nei social e scrivono di essere contattati… ma chi mai li contatterà? Siete voi a cercare lavoro, non certo io…


Poi di contro anche i datori di lavoro spesso non sanno cosa cercare, banalmente scrivono si cerca personale di cucina, ma sapete quanti e quali ruoli ci sono in una cucina? Capocuoco, cuoco, capopartita, aiuto cuoco, lavapiatti (che non sarà un aiuto cuoco se prepara qualche volta un’insalata).

Chi sa il suo mestiere il lavoro lo trova, che sia un lavoro buono/ottimo oppure un lavoro mediocre, tutto serve per iniziare una carriera. Per un ristoratore è meglio tenersi saldi i dipendenti già provati e conosciuti, che restare senza una figura nella cucina magari durante la stagione.

(Liberamente rivisto da un’intervista con Rodante, il Cuoco Errante)

Bina Bianchini