La nuova TrasmeArmas, leader europeo nel settore marittimo

Naviera Armas, una delle più importanti compagnie marittime della Spagna, con l’acquisizione di Trasmediterránea per 387 milioni di euro, diviene TrasmeArmas, realtà destinata ad essere la più grande compagnia di navigazione d’Europa con porto a Las Palmas.

Acciona ha venduto il 92,7% del capitale di Trasmediterránea a Naviera Armas, che si è assunta il rimborso del debito della compagnia con le altre società del gruppo costruttore ed energetico, debito contratto più di un anno fa alla Borsa di Dublino sotto il coordinamento di Morgan Stanley ed il sostegno della Citibank di Londra al fine di rafforzarne le attività.

Il debito, che aveva scadenza il 29 luglio 2023, è stato incrementato di ulteriori 50 milioni di euro sotto la direzione di Shearman & Sterling a Londra ed ora, in netto anticipo sui tempi, è stato risolto.

TrasmeArmas si avvale di 32 rotte tra Penisola, Baleari, Canarie e diverse città del Nord Africa,  fornisce servizi di logistica, agenzia marittima, gestione di crociere, provvede all’organizzazione e gestione di cinque terminal portuali e possiede una flotta di 21 navi.

Jaime Cabrera, direttore commerciale di carico di Armas, ha affermato lo scorso mese di ottobre che l’operazione per diventare TrasmeArmas è strategica per far diventare la compagine il più grande e moderno partner marittimo d’Europa.

La vendita è stata conclusa grazie all’autorizzazione ottenuta da Acciona da parte della CNMC, la Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia, un’operazione da 260,4 milioni di euro a cui è stato aggiunto il debito e che ha visto Armas cedere alla compagnia di navigazione FRS gli operativi delle rotte tra Motril, Granada, e Melilla, oltre a quelli tra Huelva e Canarie.


Trasmediterránea, che ha sede fiscale nelle isole, ha fatturato lo scorso anno 426 milioni di euro e chiuso il 2017 con un Ebitda pari a 45 milioni di euro.

La compagnia ha trasportato 2,5 milioni di passeggeri, ovvero l’1,6% in più rispetto all’anno precedente, oltre a 6,05 milioni di metri lineari di merci, 4,8% in più, e 612.046 veicoli, 6,3% in più.

Acciona ha accettato la vendita di Transmediterránea come parte della sua strategia di concentrarsi sulle sue tre linee strategiche, ovvero trasporti, infrastrutture idriche ed energie rinnovabili.

Con l’ottenimento dell’avvallo da parte di CNMC, il gruppo, guidato da José Manuel Entrecanales, ha perfezionato la cessione della compagnia di navigazione 16 anni dopo il suo acquisto nel 2002, quando la privatizzò SEPI.

Benché nella propedeutica analisi effettuata, CNMC non abbia visto alcun problema di concorrenza nell’avvallare l’operazione di acquisto, questa in realtà ha comportato qualche scorrettezza nelle rotte tra penisola e Melilla e tra le isole Canarie; Melilla ha infatti visto la scomparsa di un concorrente significativo, mentre le Canarie hanno di fatto soddisfatto un monopolio, dal momento che Transmediterránea e Armas sono gli unici due operatori marittimi dell’Arcipelago, due situazioni risolte con la cessione delle rotte di cui sopra.

La nuova TrasmeArmas e Acciona hanno firmato accordi di noleggio triennali, con alcuni obblighi riguardanti l’utilizzo dei marchi e l’emissione dei biglietti, sotto il controllo della CNMC.

Giandomenico Mucci