Candelaria lotta per rimodernizzare il suo litorale

Candelaria da tempo ha smesso i suoi antichi panni di villaggio di pescatori per indossare quelli  forse meno affascinanti ma più attuali di città dormitorio nonché attrazione turistica e commerciale per la presenza del Santo Patrono dell’Arcipelago.

La crescita della popolazione di quasi tre volte negli ultimi 20 anni, passata quindi da 12.000 a 29.000 abitanti, è un fenomeno che ha riguardato tanto il centro cittadino che il suo litorale, ma al quale non è corrisposto un adeguato aumento dei servizi, come la raccolta rifiuti e l’implementazione di infrastrutture comuni.

Finalmente è di recente dominio pubblico la notizia che saranno previste azioni di restyling del litorale, in particolare per le zone della spiaggia di Las Caletillas e nel tratto che va dalla vecchia piscina del Tenerife Tour alla Avenida Marítima.

Quello che non si spiega è la mancanza di macro progetti o iniziative che riguardino il litorale da Baja la Cuesta fino a Playa la Viuda, eccezione per il paseo de Cho Vito dove sono stati realizzati dei lavori dopo la drammatica demolizione dell’omonimo nucleo abitativo marinaro; abbandonati anche i lavori per la centrale termica di Las Caletillas, secondo un progetto iniziato nel 2015 e mai completato, e quelli relativo alla gran playa de Punta Larga.

Ma del resto non esiste progetto a Candelaria che non sia bloccato dalla Giustizia e coinvolto in processi interminabili.

A peggiorare il ritardo di esecuzione di interventi ormai urgenti subentra anche Costas, l’ente che pone maggiormente l’accento sulla diatriba tra pubblico e privato e che, nel caso di Candelaria, ostacola fondamentali opere di tutto il suo litorale.


Esempi di una mala gestione delle strutture e del territorio sono la piscina naturale sotto l’hotel Punta del Rey, per la quale non è stata rinnovata la concessione d’uso e pertanto versa in profondo degrado, o quella del vecchio albergo Tenerife Tour, la cui concessione è stata offerta per 60.000 euro dopo la chiusura della struttura, ma escludendo però ristorante e servizi igienici che sarebbero su suolo privato.

Ora, dopo anni di abbandono, l’Ayuntamiento ha una bozza di progetto ma deve attenersi ai tempi e alle decisioni di Costas per eseguire su suolo pubblico il proseguimento della Avenida Marítima con una terrazza panoramica con annessa fontana, in sostituzione dell’attuale piscina.

D’altro canto Simon Rueda, proprietario del Tenerife Tour, ha avanzato l’ipotesi di riabilitare la proprietà con appartamenti per le vacanze, grazie alla spinta economica di investitori cinesi.

Il comune di Candelaria avrebbe già approvato una serie di interventi, come risulta dal Bilancio del 2018, per un importo pari a 53.498,58 euro, e relativi alle zone ombreggiate e alle aree di fronte a Las Caletillas, progetto a sé stante rispetto al Tenerife y el Mar che già è stato approvato dal Cabildo e che riguarda invece il ricondizionamento del paseo de Graciliano Ruiz Rodríguez e Calle Semidán e il rimodernamento del litorale di Las Caletillas.

Anita Caiselli

(NdR Candelaria ha visto l’arrivo di numerosi italiani negli ultimi mesi. Se state pensando di trasferirvi sull’isoletta, passate a darle un’occhiatina)