ANDARE PER… Mercatini artigianali

In questo articolo voglio parlarvi, più che dei mercatini artigianali presenti nell’isola, dell’artigiano stesso, che con il suo sapiente lavoro, sempre contraddistinto da una vena artistica, è capace di creare con le proprie mani oggetti unici e curatissimi.

Ma non solo oggetti, si parla di quadri, fotografie ecc… e soprattutto prodotti culinari.

Il tutto inizia con una ricerca e molte prove che possono richiedere parecchio tempo, perché non sempre quello che si ha in testa è facilmente realizzabile, e da questo è facilissimo riconoscere l’artista (perché io li reputo tali). Essendo mia moglie artigiana ufficiale a tutti gli effetti, qui a Tenerife ho avuto modo di conoscere questo nuovo mondo, e osservandolo un po’ dall’esterno ho colto delle sfumature particolari che mi hanno entusiasmato, soprattutto nel vederli creare. Con l’andare del tempo ho apprezzato le persone, che sono per la maggior parte Canari, ma capaci di aprire le porte e permettere anche a noi “ stranieri” di poter partecipare con loro ai bellissimi eventi che caratterizzano, soprattutto, i week end dell’isola. Inglesi, Tedeschi, Italiani, Russi, Francesi, Peruviani ecc… ormai anche l’artigianato locale è diventato “multilingua”, ma comunque i “veri” prodotti isolani sono di loro competenza…, e ci mancherebbe altro, visto la loro lunghissima tradizione. Fabian, per citarne uno, ha un bellissimo taller (laboratorio) dove crea prodotti in terracotta e successivamente li dipinge con una tecnica antichissima, e nonostante questo è sempre alla ricerca di nuovi stimoli e di nuove tecniche, fino a conoscere quella dei “mastri” giapponesi. Una giornata al lavoro da lui mi ha permesso di capire quanta passione si possa avere nel creare qualcosa (bhè… lo avevo già capito da mia moglie).

Passeggiando per i vari mercatini si possono trovare moltissime cose e nessuna uguale fra di loro. Questo è quello che caratterizza il lavoro artigianale e non quello di grossa importazione (dalla Cina per esempio) e di imitazione che spesso viene spacciato per “fatto a mano”. Questo, purtroppo, è veramente una rovina perché abitua le persone a non valorizzare il lavoro manuale e ad accettare un costo adeguato per una creazione e non per un prodotto scarso e costruito in serie. Fermatevi a parlare con gli artigiani per farvi raccontare del loro lavoro, spesso lo apprezzano moltissimo e sapranno spiegarvi cose molto interessanti. Qui al sud è presente una bellissima associazione di artigiani che si chiama Artesur (http://asociacionartesur.blogspot.com.es/ ) dove i membri sono persone semplici, oneste, disponibili e simpatiche, che possono aiutarvi ad intraprendere questa strada se vorrete fare un tentativo. Per partecipare a tantissimi mercatini, burocraticamente, non occorre nulla, ma all’inizio è difficile farsi conoscere e quindi bisogna avere pazienza e umiltà per entrare in questo ambiente. Successivamente si avrà bisogno del Carnet de Artesano che attesta l’ufficialità del proprio lavoro ed è rilasciato, previo esame in loco, dal Cabildo di Tenerife.

Per chi produce prodotti culinari, pane, dolci, miele, mojo ecc… obbligatoriamente, oltre che avere l’attestato di manipulador de alimentos, deve fare richiesta del Numero Registro Sanitario che viene rilasciato dopo una visita dell’ispettore tecnico che vi indicherà le normative e come realizzare un laboratorio in regola con la legge. Giusto per darvi un prezzo, l’uscita dell’ispettore costa BEN 2,24 euro!!! il resto è gratuito… veramente una follia!!!! Quindi vi invito a visitare i bellissimi mercatini presenti sull’isola, alcuni sono annuali, esempio il Pinolere, altri sono in occasione di sagre paesane (Romerie), mentre altri sono anche settimanali o mensili come quello del Mirador del Duque vicino a Playa de las Americas. Ammirate i prodotti, degustate i sapori e parlate con gli artigiani di questo bellissimo mondo e soprattutto… spendete!!!!!! Acquisterete un prodotto unico, artistico e aiuterete a mantenere queste bellissime tradizioni.

Buoni acquisti…


Maxxx