L’enorme potere attrattivo della ZEC

La Zona Especial Canaria (ZEC) comincia a suscitare grande interesse nel continente sudamericano, come testimoniato dal fatto che il 68% delle società affiliate all’Arcipelago hanno capitali provenienti dal Brasile.

Secondo i dati dell’ultimo rapporto relativi al 2017, Brasile, Venezuela, Cile e Argentina hanno mostrato un grande interesse per la speciale fiscalità di cui godono le isole e in Europa sono diversi i paesi, in primis l’Italia, che iniziano a guardare alla ZEC come a una concreta opportunità di business, senza dimenticare Germania, Regno Unito e Paesi Bassi che hanno già una significativa presenza nell’economia dell’Arcipelago.

Il rapporto evidenzia anche il crescente consolidamento degli investimenti dei paesi dell’Est e della Russia, sottolineando che l’Asia rappresenta già un obiettivo per la futura compagine delle imprese presenti alle Canarie.

Osservando i settori delle imprese interessate alla ZEC, risultano predominanti quelli tecnologici, informatici e relativi alla sostenibilità ambientale, quindi quelli attinenti alla produzione di energia rinnovabile.

Ben posizionati anche i settori dei servizi come quelli ad esempio di riparazione navale che, seppure lentamente, sta crescendo.

Nel 2017 i paesi che hanno scelto la ZEC sono stati 136, di questi la maggior parte stranieri e il 62% dedito allo sviluppo di attività nel settore dei servizi; il rapporto rivela anche che il numero totale di entità registrate lo scorso anno era 94, di cui 10 nel commercio, 20 nell’industria e 64 nei servizi, per un investimento complessivo di 62,3 milioni di euro e un incremento occupazionale pari a 1373 lavoratori.


A differenza di quanto osservato con la struttura imprenditoriale delle isole, per lo più sostenuta dalle piccole medie imprese, le entità ZEC che hanno avuto accesso al registro nel corso del 2017 si aspettano di crescere nei prossimi 3 anni.

A oggi tenendo conto di tutte le aziende registrate al 31 dicembre 2017 nel registro ZEC (572), sono stati generati 5.757 posti di lavoro per conto terzi, con un incremento di 900 persone in più rispetto ai contratti sottoscritti l’anno passato.

In questi anni il numero di imprese con capitale straniero si è confermato pari al 55%, a fronte di quello esclusivamente canario, pari al 34%.

dalla Redazione