Spagna multata dalla UE per la gestione delle acque reflue

Il Tribunale di Giustizia della Unione Europea (TUE), ha condannato la Spagna a pagare una sanzione di 12 milioni di euro per non aver rispettate le normative europee circa la gestione e il trattamento delle acque reflue dei complessi urbani; la TUE aggiungerà una ulteriore sanzione di 11 milioni di euro per ogni semestre nel quale si dovesse riscontrare la mancata applicazione delle disposizioni in merito.

Due casi di mala gestione rilevati a Tenerife.

Il caso risale al 2010, quando la Commissione Europea portò la Spagna di fronte al Tribunale Europeo per aver realizzato agglomerati urbani con oltre 15mila abitanti senza disporre di sistemi adeguati al trattamento delle acque reflue.

Di nuovo la Commissione ha denunciato la Spagna lo scorso anno per 17 agglomerati urbani in analoghe condizioni, comminando una multa di 171.217 euro per ogni giorno di inadempienza e di ulteriori 19.303 euro per ogni giorno trascorso dalla sentenza del 2011 senza aver adempiuto alle normative.

Le città e agglomerati urbani che sono risultati non conformi circa il trattamento delle acque reflue, in molti casi prive letteralmente dei collettori per convogliarle, sono state Matalascañas, Alhaurín el Grande, Isla Cristina, Tarifa, Coín, Estepona-San Pedro de Alcántara, Nerja, Barbate, Gijón este, Santiago de Compostela, Aguiño-Carreira-Ribeira, Vigo, Benicaró, Peñíscola, Teulada-Moreira, Valle Guerra noreste y Valle de Güímar, queste ultime alle Canarie.

Il tribunale di Lussemburgo ha argomentato la propria decisione basandosi soprattutto sul fatto che la recidiva di un tale modus operandi costituisce una circostanza aggravante.