Niente hotel per il lancio della SPA di Fuente Santa

Il Cabildo, sostenendo che la SPA di Fuente Santa possa essere economicamente redditizia anche se priva di una struttura ricettiva al suo interno, presenta lo studio di redditività basato su un modello di autogestione che tiene conto delle cifre relative ai visitatori annuali dell’isola e ai potenziali fruitori della SPA.

In particolare il Cabildo sta negoziando l’acquisizione di 6.500 metri quadrati di terreno all’interno dello spazio del Monumento Natural de Los Volcanes de Teneguía con il concetto di una redditività economica che non preveda alcuna struttura ricettiva al suo interno.

L’operazione rappresenta una concreta risposta alle necessarie norme di conservazione di questo spazio naturale e rientra nel quadro di un processo essenziale per garantire l’uso delle acque termali in maniera sostenibile.

Gonzalo Pascual, Ministro della Pianificazione del Cabildo, ha spiegato che sono state rispettate le norme vigenti contenute nella Ley de Espacio Protegidos de Canarias che, sebbene comprendano la costruzione di una struttura ricettiva da associare all’area naturalistica, contemplano altresì l’alternativa di lasciare quell’area libera da realizzazioni accessorie.

Lo studio effettuato in tal senso, già a disposizione del Cabildo, sottolinea il fatto che la SPA possa autofinanziarsi in uno scenario di gestione pubblica con aspettative conservatrici ed evidenzia le proiezioni relative ad una media di 300.000 turisti che arrivano sull’isola ogni anno, pernottando in media 5 giorni e includendo nella vacanza almeno una visita nella futura SPA di Fuente Santa.

Si tratta, afferma Pascual, di un approccio diverso che scommette su uno spazio naturale protetto, escludendo per la prima volta la presenza di un hotel che, in ogni caso, potrà essere realizzato nelle prossimità.


Cristiano Collina