Nuova isola nell’Arcipelago!

Playa Francesa, Insel La Graciosa, Kanarische Inseln, Spanien

La Graciosa, l’ottava isola delle Canarie e tutte quelle che non saranno mai abitate

La Graciosa è diventata l’ottava isola dell’Arcipelago delle Canarie, finora la più grande isola della Spagna che, nonostante fosse popolata, non era ancora stata riconosciuta.

La Graciosa, situata a nord di Lanzarote, è riuscita infatti, con i suoi 746 residenti, a fare pressione al Senato per ottenere una propria autonomia.

In particolare gli abitanti dell’ottava isola non pretendono di avere un Cabildo, avendo già quello di Lanzarote cui fare riferimento, né tantomeno cercano di formare un Ayuntamiento, continuando a fare parte di Teguise, Lanzarote, bensì intendono formare una comunità per guadagnare una certa autonomia nella gestione dei propri 29 km quadrati di territorio.

Quello che forse in pochi sanno è che l’Arcipelago delle Canarie è costituito da 13 isole, 7 di loro con amministrazione sotto forma di Cabildo che, ora insieme a La Graciosa, sono le uniche 8 isole a essere abitate.

Alla Spagna appartengono centinaia tra isole e isolotti, sebbene solo il 26% di essi superino il km quadrato di estensione; in particolare la Graciosa, con 29 km quadrati, occupa il tredicesimo posto per dimensioni, l’isola di Maiorca è la più grande con 3.620 km quadrati ma è Tenerife, seconda per dimensione, a essere la più abitata, con 894.636 persone.


La Graciosa è quindi la più grande isola senza capacità amministrativa, ma ad esempio Arosa, a Pontevedra, con i suoi circa 5km quadrati di estensione possiede un proprio Ayuntamiento.

Questa isola è, dopo Formentera, Baleari, 83km quadrati e 12.280 abitanti, la più abitata di tutte le isole con meno di cento km quadrati, se si esclude il caso eccezionale della densamente popolata Isla del León, 44 km quadrati, dove convivono i residenti di San Fernando e Cadiz.

Tra le isole disabitate dell’Arcipelago figurano Alegranza, la più grande tra quelle senza residenti ma non della Spagna, dove invece risulta Cabrera, 11,5 km quadrati a sud di Maiorca, facente parte dell’omonimo Arcipelago e protetta come parco nazionale dai primi anni ’90, per flora e fauna.

Al sicuro da speculazioni immobiliari per la sua funzione strategica militare, terminata lo scorso anno, mantiene la sua caratteristica di isola senza abitanti.

Ma l’Arcipelago della Cabrera non è l’unico spazio marittimo classificato Parco Nazionale, le Isole Atlantiche infatti, in Galicia, che comprendono gli arcipelaghi di Ons, Cíes e Sálvora, posseggono analogo riconoscimento.

L’isola di Ons, 4,1 km quadrati e 80 abitanti, dipende amministrativamente da Bueu, Pontevedra; la turistica Cíes, 4,3 km quadrati, da Vigo e la disabitata isola di Sálvora, 1,9 km quadrati, da Ribeira, La Coruña.

Nelle Canarie vi sono 4 parchi nazionali, Caldera de Taburiente (La Palma), Garajonay (La Gomera), Teide (Tenerife) e Timanfaya (Lanzarote).

La Graciosa non è un parco nazionale bensì è un parco naturale e riserva della biosfera; la paradisiaca isola vulcanica, separata da Lanzarote da uno stretto di appena un chilometro, possiede 2 centri abitati e strade non asfaltate, ovvero Caleta del Sebo, dove vivono gli abitanti, e Pedro Barba, situato al nord e considerata zona estiva.

Il riconoscimento di La Graciosa quale ottava isola abitata dell’Arcipelago delle Canarie, approvato all’unanimità dal Comitato Generale delle Comunità Autonome del Senato a fine giugno, esorta ora il Gobierno centrale a consentire la sua costituzione come entità locale minore con personalità giuridica.

Come affermato dal giornalista di ABC Gonzalo Zanza, La Graciosa di fatto rompe gli schemi e ha bisogno di una regolamentazione dell’attività turistica volta all’incremento; l’isola soffre infatti dell’incertezza giuridica nelle più banali attività quotidiane e di enormi problemi con le normative di parco naturale, riserva marina piano di ordinamento delle risorse naturali.

L’auspicio è che con questo riconoscimento, essa possa risolvere tutte le problematiche in forma diretta e senza dover più sottostare a decisioni terze.

Biancamaria Bianchini