Le previsioni del debito pubblico delle Canarie

Le Isole Canarie sono tra le comunità autonome spagnole che raggiungeranno in tre anni un debito pubblico pari al 13% del Prodotto Interno Lordo, secondo le previsioni della AIREF, Autoridad Indipendente de Responsabilidad Fiscal.

I dati dell’osservatorio del debito della Airef si riferiscono al primo trimestre del 2018 ed evidenziando che solo 4 comunità autonome non riusciranno a ridurre il debito pubblico al 13%, attualmente pari al 22,1%, ovvero Castilla-La Mancha, Catalogna, Comunità Valenciana e Murcia.

Per queste infatti il ritorno alla disciplina di mercato pare non essere fattibile, mentre al contrario le comunità autonome delle Canarie, Madrid e Paesi Baschi risultano le più equipaggiate per arrivare all’obiettivo nel giro di soli 3 anni, anziché, come preventivato, nel 2040.

Nel mezzo della classifica si situano Andalusia ed Estremadura che presentano un rischio leggermente già elevato e Aragón con un rischio definito medio, rispetto a nove comunità con rischio leggermente basso come Cantabria, Castilla y León, Asturie e Galizia ed estremamente basso come Navarra, La Rioja, Canarie, Madrid e Paesi Baschi.

L’Airef sottolinea quindi che i finanziamenti statali continuano ad aumentare in maniera generalizzata, anche per le comunità che presentano un basso livello di rischio per la sostenibilità, fatto che riflette un sistema che non incoraggia il graduale ritorno alla disciplina di mercato.

In particolare i meccanismi straordinari di finanziamento alle Regioni Autonome hanno continuato ad aumentare sia in termini assoluti, raggiungendo 168.500 milioni di euro nel primo semestre del 2018, sia in termini relativi, con quasi il 60% del debito totale del sotto settore regionale e più di tre quarti del debito di 5 comunità, vale a dire quella Valenciana, Murcia, Andalusia, Baleari e Castilla La Mancha.


In termini assoluti il ricorso a meccanismi rimane disomogeneo per diverse comunità autonome, poiché il 70% del totale dei prestiti concessi dai fondi di finanziamento alle comunità autonome appartiene a tre realtà: la Catalogna, con il 32% del totale, la Comunitat, con il 22% e l’Andalusia, con il 16%.

Le prime due sono anche, insieme a Castilla La Mancha, le più indebitate in relazione ai loro PIB.

Del resto il rapporto debito/PIB del sotto settore delle corporazioni locali è ai minimi storici e il debito netto è prossimo allo 0% del PIB, con depositi totali accumulati di circa 25.000 milioni di euro; ed è per questo che si raggiunge il valore di riferimento della Ley de Estabilidad del 3%.

Lo studio, che prende in esame anche il numero dei giorni di lavoro necessari per persona per pagare il debito regionale, prevede che nel 2018 in media gli abitanti di una comunità autonoma dovrebbero destinare 84 giorni di lavoro per ammortizzare il debito pubblico totale.

Nel dettaglio le comunità nelle quali occorrerebbero più giorni in assoluto rispetto alle altre sono la Comunità Valenciana, con 151 giorni, Castilla La Mancha con 128, la Catalogna con 124.

Solo 54 giorni per le Canarie, 53 per Madrid e 49 per i Paesi Baschi.

Rivedendo il parametro per i comuni, le comunità dove gli abitanti dovrebbero compiere uno sforzo maggiore sono quelli di Extremadura, 387 giorni, Andalusia, 362 giorni, e Castilla La Mancha, 340 giorni.

Franco Leonardi