MAMMA ALL’ESTERO: ISTRUZIONI PER L’USO

Da semplice vacanza si trasformò in possibile posto per il futuro e dopo ancora a dimora fissa per il futuro del mio principe. Durante la mia gravidanza seguii i normali controlli di routine, visita mensile con tanto di ecografia, che nei primi tre mesi sono state tutte spese a mio carico, visto che la mia assicurazione copriva la visita, ma non l’ecografia. Anche al nord, all’ospedale di Nostra Signora de la Candelaria, non accettavano l’assicurazione che avevo e me la sono cavata con… con la mia tessera sanitaria italiana, da non crederci!

Ora il piccoletto ha quasi 4 mesi e sprizza di salute e vitalità. Tirando le somme diciamo che dalle prime ecografie all’allattamento e alle notti insonni è stato tutto difficile, ma lo è per tutte le neo mamme, invece facendo il paragone tra Italia e Spagna…, beh il totale delle spese della mia gravidanza, e parlo di visite, ecografie e esami, ammonta a 1.056 euro e potrebbe sembrare una bella batosta, ma in realtà ho scoperto che è una cosa normalissima, anche per l’Italia. Per quanto riguarda le spese per il bebè non ho speso veramente niente, 300 euro per il trio della chicco che era super scontatissimo, il resto la culla mi è stata prestata, vestiti ne ho presi ben pochi perché da parenti e amici ne ho da vestirlo fino a due anni e veramente ha un guardaroba pieno con più cose di me! Qui i pannolini costano niente rispetto a quello che mi dicono costino in Italia, per esempio io uso già i taglia 4 (9/15kg), il pacco grande convenienza da 102 pezzi costa 15,85 euro e questo pacco mi dura due settimane, ovviamente parlo dei pannolini da discount, quelli che costano di meno ma che vengono dalla stessa fabbrica di quelli di marca. Il Latte. Io allatto a richiesta e fortunatamente ho latte da vendere, l’allattamento materno si sa è più completo, più buono, più ricco di anticorpi, più tutto e cosa da non sottovalutare il più economico.  In Italia purtroppo l’allattamento materno non è per niente incoraggiato e tanto meno non lo è come qui in Spagna, e allora perché qui il latte costa sui 10 euro di meno? Semplicemente perché in Italia il pediatra ci guadagna una fortuna nell’indicare qual’è il latte migliore per il bambino, e non incoraggia né sostiene una mamma in difficoltà con l’allattamento, mentre qui tutte le mamme sono invitate dalle infermiere, ostetriche e pediatri a convegni e gruppi di sostegno per allattare al seno. Con tanto di gruppo per l’allattamento materno “La Leche League”, fondato da mamme per le mamme nel 1957, per sostegno e supporto, interamente gratuito, utilissimo e con tanto di centralino 24h per consigli o informazioni, anche riguardo ad incontri vicini alla tua città. La Leche League è presente in tutto il mondo, forse semplicemente in Italia scarseggia l’informazione per questo servizio.

Che altro, essere mamma all’estero è un po’ come quando si fa quell’esclamazione “tutto il mondo è paese”, tutti pronti pediatri a dirti cosa fare o cosa non, non fa differenza dove ti trovi, ma ciò che di sicuro fa differenza è il bambino e la madre e per fortuna non siamo tutti uguali! Devo dire la verità, nella mia sfortunata storia-tragedia, per come la vedevo con gli occhi di allora, sono stata fortunata e omaggiata di ben due doni meravigliosi che la vita poteva darmi: il bambino sano e bellissimo e un compagno da sogno.

(Wendy Marigo)