INIZIA LA NUOVA BATTAGLIA – ADEGUAMENTO PENSIONI EX INPDAP

L’A.P.I.C.E. Associazione Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero in collaborazione con lo studio legale Michela Scafetta e il Dr. Davide Dall”Agata,  INIZIA LA NUOVA BATTAGLIA – ADEGUAMENTO PENSIONI EX INPDAP .  

La Corte dei Conti della Puglia, con una recente sentenza (n. 53/2018), ha stabilito: “il diritto dei ricorrenti all’adeguamento della pensione, con collegamento al trattamento stipendiale dei dipendenti di pari anzianità, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria”.

In pratica è stata sancita, per “i pubblici dipendenti la necessità di uno speciale adeguamento del trattamento di quiescenza, in relazione ad una dinamica salariale del personale in servizio che venga a discostarsi in misura notevole dai valori economici precedentemente attribuiti e sui quali veniva calcolato il trattamento di quiescenza”.

“In parole semplici, con l’aiuto di un esempio, la faccenda è questa: prendiamo un dipendente pubblico (di qualsiasi tipo, militare, civile, statale, enti locali, sanità ecc) che è andato in pensione nel 2014, il suo stipendio era di 1.500 euro al mese.

Oggi lo stipendio del pari qualifica ancora in servizio è di 1.700 euro.

Ecco che chi va in pensione oggi, si vede la pensione calcolata sui 1.700 anziché 1.500.


La Corte dei Conti ha stabilito il diritto del “vecchio” pensionato al ricalcolo della pensione sui 1.700 euro.” 

Questo vale per tutti i tipi di pensionati pubblici, retributivi, misti, contributivi, di inabilità ecc. ed ovunque residenti in Italia o nel mondo, compresi AIRE.

In considerazione dei tempi necessari per le adesioni e la trattazione della causa, consigliamo di partecipare a tutti coloro che sono andati in pensione prima del 30 giugno 2018. 

La procedura è molto semplice: l’attore in giudizio sarà APICE, rappresentato dal Presidente Giuseppe Bucceri, in vece di tutti i ricorrenti.

La burocrazia è ridotta al minimo. 

Con lo studio legale Scafetta è stato pattuito un costo di assoluto favore, pari ad 80 euro a ricorrente se il numero degli stessi raggiungerà le 250 unità.

In caso diverso, ci si riserva di informare tutti gli iscritti e di valutare la miglior soluzione alternativa (l’annullamento del ricorso e la restituzione integrale degli importi già pagati, l’incremento di poche decine di euro procapite per la prosecuzione ecc).

Non vi è, al momento, una scadenza temporale delle adesioni, ma non appena si raggiungerà il nr. di 250, il ricorso verrà presentato.

Pertanto, riassumendo, queste sono le fasi:

1) Effettuare bonifico di 80 euro sul conto APICE con IBAN:

A.P.I.C.E. Asoc. Pensionistas Italianos Y Compatriotas en el Extranjero:

BANCO – SABADELL: IBAN ES80 0081 0402 9800 0195 8806 BIC BSABESBB

mettendo in causale “Nome, Cognome, ricorso adeguamento”

2) Inviare email all’indirizzo “[email protected]” con i propri dati anagrafici, la copia del bonifico e fotocopia carta identità e/o passaporto 

3) Attendere la ricezione, via mail, della richiesta da inviare ad INPS e del mandato per essere rappresentati da APICE

4) Non appena INPS risponde, inviare alla medesima mail

  1. scansione della richiesta inviata e firmata;
  2. b) risposta di INPS;
  3. c) mandato di rappresentanza APICE.
  4. Qualora dopo 60 giorni dall’invio della richiesta a INPS non si avrà ricevuto alcuna risposta, inviare a), c), significando che non vi è stata alcuna risposta.

La richiesta ad INPS può essere inviata tramite portale, servizio “INPS risponde”, PEC, raccomandata A/R, di persona con firma e timbro dell’impiegato ricevente per ricevuta. 

Per il momento penso possa bastare.

Grazie dell’attenzione.

Giuseppe BUCCERI                                                Consigliere APICE Referente TENERIFE

Presidente A.P.I.C.E.                                                           Ciro FUSCO

N.B. 

Vi ricordo che attivo anche il ricorso-bis per ottenere la pensione defiscalizzata all’Estero.

Chi fosse interessato deve fare richiesta a : [email protected]