Il Dottore risponde

Gentile Dottore, soffro da sette anni di una forma di diabete senile e i vari specialisti visitati hanno opinioni discordanti su quale sia la dieta ottimale.

Vorrei sapere quale può essere l’alimentazione migliore per la mia malattia.

Lara Mancuso.

Diabete, malattia del secolo?

Anticamente si chiamava “malattia della sete” o “malattia dei ricchi” perché colpiva principalmente le fasce alte della popolazione. 

Oggi sappiamo che esistono due forme di diabete differenti sia nella causa che nella cura, benché in effetti si manifestino entrambe con il medesimo sintomo: eccesso di zucchero nel sangue.


Il diabete di tipo uno

è una malattia autoimmunitaria.

L’organismo distrugge le cellule preposte ad accogliere e trasformare correttamente il glucosio, pertanto il livello di glucosio nel sangue sale fino a rappresentare un serio pericolo per l’organismo.

L’insulina è il farmaco che consente di ripristinare una condizione di normale assorbimento. 

Si parla di pazienti insulino-dipendenti perché il farmaco è la sola soluzione possibile per la loro patologia.

Il diabete di tipo 2

è l’esito di un’alimentazione errata e può essere controllato con una corretta alimentazione.

Si tratta in sintesi di un’insufficiente produzione di insulina a seguito di un affaticamento di fegato e pancreas che si manifesta più frequentemente nella cosiddetta terza età, per questo diciamo “diabete senile”.

Non è vero che gli zuccheri e i grassi saturi non siano i principali colpevoli.

Non è un caso che siano le più colpite le popolazioni del mediterraneo e quelle dell’India, in cui il consumo di frumento e riso costituisce la base dell’alimentazione.

Pertanto le direi di non affidarsi a diete talebane o eccessivamente restrittive ma semplicemente d’identificare cos’è opportuno inserire e cosa no in una dieta comunque fantasiosa e gradevole.

Escluda o mangi con prudenza e misura: cereali, zuccheri, dolcificanti, latticini e derivati.

Dia la priorità a carne, pesce, uova, verdure e legumi, questi ultimi meglio al mattino, frutta secca e semi oleosi.

Non perda il piacere della buona tavola, perché il sorriso è sempre la miglior cura per tutto, si limiti a fare il gioco dei tre santini variando l’utilizzo dei moltissimi ingredienti innocui con cui può costruire la sua dieta… e buon appetito!

Dott. Alessandro Longobardi