Toponomastica, toponimi storici, idrotoponomastica, fitotoponomastica, cromotoponomastica.

Nella storia della toponomastica delle Canarie, vi sono toponimi dei quali, nonostante la perdita della memoria collettiva, si hanno prove degli eventi che li hanno forgiati, come il caso di Los Cristianos, a Tenerife, che ricorda lo sbarco dei cristiani, nome dato dagli aborigeni ai conquistadores, guidati dal capitano Grimon per sedare la ribellione nelle Mesas de Guaza.

Altri esempi eloquenti di toponimi storici sono La Matanza e La Victoria de Acentejo, che rimandano alle battaglie perse e vinte dai conquistadores e dai Guanches.

Sull’isola di La Palma, il comune El Paso trova l’origine del suo nome dal paso del capitán, un passaggio obbligato per le truppe castigliane per raggiungere determinati luoghi.

E tra i toponimi curiosi è bene ricordare quello di Vilaflor de Chasna che, secondo alcune fonti dell’epoca, si riferisce alla visione che ebbe l’ufficiale Brancamonte di una bella guanche e che lo fece esclamare: «Ví la flor de Chasna».

E parliamo quindi ora di idrotoponomastica, con chiaro riferimento all’acqua che, nelle zone aride delle Canarie, ha sempre avuto un ruolo fondamentale.


Documenti del sedicesimo secolo indicano una forte presenza di acqua più o meno permanente, il che lascia supporre che molti dei toponimi si siano formati in periodi di maggiore umidità, come, esempio calzante, quello di San Cristóbal de La Laguna, riferito a una laguna formata da acqua piovana e primo idrotoponimo in assoluto nell’Arcipelago.

In un’altra zona di Tenerife, il bacino che riforniva di acqua tutti i residenti, ha portato alla nascita di un comune denominato El Tanque.

Inspiegabile è invece il caso di Arico, dove El Río appare come un toponimo privo di fondamento, visto che apparentemente in quella zona non c’è mai stato un corso d’acqua.

Nel comune di San Juan de la Rambla esiste un quartiere costiero che porta il nome di Las Aguas, ma ulteriori esempi sono dati da Las Canales a Icod de los Vinos e Aguamansa e Aguagarcía.

La fitotoponomastica racchiude invece tutti i toponimi che si riferiscono a piante o alberi come Los Sauces, La Palma, El Lentiscal, San Miguel de la Palma, Las Palmas, El Palmar, El Palmital.

Esistono circa 23 nomi associati all’albero del drago, la cui forma più ricorrente è quella di Draguillo, così come frequente è il pino, con Pinalete, Pinoleris, Pinolito e altri 82 toponimi similari.

Passiamo poi a toponimi associati a nomi di piante autoctone delle isole: El Jaral, El Gamonal, Tabaiba, Tabaibilla, El Cardonal, El Berodal, Punta de Orchilla, El Retamar, El Carrizal, per citarne alcuni.

Ma anche il colore è un elemento fondamentale del paesaggio canario che ha dato origine a diversi toponimi, soprattutto quando un tono spicca sugli altri, come il bianco in un territorio basaltico e vulcanico, quindi ecco La Casa Blanca a Icod de los Vinos e Las Casas Blancas vicino a Anaga.

Il primo in particolare è stato utilizzato da marinai e pescatori come punto di riferimento durante la navigazione lungo la costa.

di Ilaria Vitali