Lo storico gruppo Disa, presieduto da Demetrio Carceller, quest’anno si appresta a celebrare gli 85 anni di attività, oltre che un fatturato pari a 2.122 milioni di euro.

Leader nel rifornimento di carburante dell’Arcipelago, Disa, 206 dipendenti, detiene azioni e partecipazioni in imprese come Syocsa, nel settore edile, Sheraton La Caleta, Cervezas Damm, arrivando così a un totale di 3.000 dipendenti, tra diretti e non.

La Disa Servicios Petroliferos S.A., altra società affiliata con 39 dipendenti, dedita alla vendita di idrocarburi e servizi affini per un valore di 371 milioni di euro, ha registrato un utile di 32.9 milioni di euro, pari al 9%.

Vi è poi la Disa Retail Atlántico, che nel 2016 con un introito di 131,8 milioni di euro ha dichiarato 10,5 milioni di utili, avvalendosi di dipendenti indiretti e di fatto risultando così senza impiegati.

Disa Suministros e Trading, 16 dipendenti e 1.422 milioni di euro di introiti, ha presentato un utile dichiarato di 3,5 milioni di euro e la Disa Gas S.A., 19 impiegati, 105,6 milioni di euro nel 2016, ha dichiarato 21 milioni di euro di utile.

Questo mini colosso del petrolio ha cominciato a lavorare a Tenerife nel 1933 per distribuire prodotti petroliferi secondo le caratteristiche e le modalità in accordo con il consiglio di amministrazione, affrontando un mercato fortemente competitivo dove i maggiori players erano Shell, Standard Oil e Texaco.


Nel suo percorso il gruppo ha collocato nel mercato al dettaglio derivati come il Distergén, la pittura di marca Dislín e l’insetticida Trismosquil, prima di entrare nel business agrario.

Lo scorso mese di maggio Disa ha festeggiato i 65 anni di permanenza nel settore della distribuzione delle bombole a gas per 11.000 tonnellate all’anno e del resto è bene ricordare che fu proprio l’Arcipelago la prima comunità della Spagna ad avere la bombola a gas in ogni casa.

Dal 1966 il gruppo ha cominciato a operare anche nella penisola, grazie a strategiche alleanze con realtà come Shell ed Exxon Mobil.

La presenza e l’attività di Disa nelle isole, sono merito di Rodolfo Full Buixadera, ingegnere industriale e direttore responsabile del gruppo per molti anni, e di Eduardo de la Cruz Alarcò, ingegnere minerario e presidente di Endesa in epoca INI, che progettarono un modello che avrebbe garantito sicurezza nelle forniture.

E oggi, a 85 anni dalla sua nascita, Disa ha annunciato di voler competere nel settore della distribuzione dell’energia elettrica sfruttando l’antico monopolio, una notizia che scuoterà Bruxelles e che il Gobierno auspica non crei problemi con il board europeo.

Stefano Ferilli