Loro Parque e le sue azioni CONCRETE a favore della natura

Loro Parque continua a progredire nell’attuazione della sua strategia di eliminazione della plastica monouso dalle sue strutture, e ha già sostituito numerosi prodotti con prodotti alternativi realizzati con materiali biodegradabili e compostabili, che sono rispettosi dell’ambiente.

Tra le altre azioni, il Parco ha annunciato il suo impegno a sostituire le bottiglie di plastica monouso con bottiglie d’acqua biodegradabili e compostabili, rendendolo uno degli zoo pionieri in Europa nel prendere una decisione di questa portata e cessando di produrre bottiglie di plastica monouso come rifiuto.

Sarà solo una questione di settimane prima che le nuove bottiglie siano disponibili per tutti i visitatori.

Inoltre, nei ristoranti del Parco, ad esempio, sono state introdotte diverse opzioni sostenibili per ridurre progressivamente l’uso di plastica, come cucchiai, canne o bicchieri da gelato, e il lavoro continua nella ricerca di ulteriori alternative.

Inoltre, gli impermeabili a disposizione dei clienti in ‘Orca Ocean’ sono stati sostituiti da poncho realizzati con materia prima biologica a base di mais.

Sono state introdotte modifiche anche per il personale, come l’installazione di erogatori d’acqua con fusti a rendere e bottiglie di alluminio riutilizzabili, o sacchetti di tela in sostituzione di sacchetti di plastica usati in precedenza.


La Loro Parque Fundación ha anche messo in vendita diversi articoli realizzati interamente in plastica riciclata (R-PET), e la sua distribuzione contribuirà a sensibilizzare i visitatori del Parco sugli effetti dell’uso di questo materiale.

Cuscini, pantofole, pantofole, borse e zaini sono alcuni dei prodotti nella cui fabbricazione non è stata utilizzata acqua e non è stata emessa CO2 nell’atmosfera.

Loro Parque riconosce l’importanza di minimizzare l’uso della plastica a causa dell’impatto degradante che ha sulla natura: ogni anno, si stima che gli oceani accumulano tra gli 8 e i 13 milioni di tonnellate di plastica – equivalente ad un minimo di 800 volte il peso della Torre Eiffel o 34 volte la superficie di Manhattan – e si stima che, nel 2050, ci sarà più plastica che pesce in acqua.

Così, rafforzando il suo ruolo di centro per la conservazione della fauna selvatica, ha deciso di adottare misure, sia per ridurre la quantità di plastica utilizzata nelle sue strutture – rimuovendo almeno l’80% della plastica monouso – sia per sensibilizzare i suoi visitatori su questo problema.

Il Parco, rappresentato anche dal Loro Parque Fundación, esprime così la sua preoccupazione per il futuro dell’umanità: nel 2050, l’85% della popolazione vivrà in città e l’aspettativa di vita raggiungerà i 90 anni.

Lo zoo si chiede, con questi dati sul tavolo, come il pianeta sarà in grado di affrontare tutte queste difficoltà se l’essere umano non inizia ad agire già a suo favore.

Redazione