La famiglia Wallenberg, la dinastia più ricca della Svezia, è presente alle Canarie in vari settori industriali e il peso del capitale nordico nell’Arcipelago non cessa di aumentare con l’ingresso in varie imprese del settore tempo libero e turismo.

I Wallenberg non sono un caso isolato di imperi nordici che hanno deciso di investire in Spagna, come Svenska Cellulosa Aktiebolaget (SCA), proprietaria di Essity, che detiene il 75% del mercato canario dei tovaglioli e dei fazzoletti di carta, una presenza storica dal 1958, quando il paese ha aperto la sua economia al capitale straniero, e Ikea, che ha eletto Tede per aprire il suo primo negozio in Spagna nel 1978.

Sei turisti nordici su dieci che vengono alle Canarie, si fermano a Gran Canaria e due turisti nordici  su dieci che visitano la Spagna, trascorrono una parte del tempo a Gran Canaria, ma per avere un’idea del peso scandinavo basti pensare che ogni anno l’isola, che fa un milioni di abitanti, riceve lo stesso numero di turisti nordici, che spendono, durante le vacanze, qualcosa come 1.263 milioni di euro.

I Wallenberg, entro il 2019, gestiranno le risorse idriche di Las Palmas, ma già nel 2018 si sono resi protagonisti della vendita di Islalink, l’operatore del cablaggio sottomarino che collega le Canarie a Cadice, in collaborazione con il Cabildo di Tenerife.

I Wallenberg controllano il fondo EQT e a guidare il gruppo è Jacob Wallenberg, facente parte, tra le varie cose, del Club Bilderberg.

Tra le varie imprese che rientrano negli interessi della famiglia svedese, vi è ABB, che attualmente sta fornendo di turbine elettriche la Red Eléctrica di Spagna, per promuovere la qualità della fornitura elettrica alle Canarie, in particolare in isole come Fuerteventura; ABB fabbrica anche membrane per desalinizzatori di grande portata.


Il gruppo Wallenberg, creato 162 anni fa con la nascita di SEB, banca specializzata in acquisto di società industriali in perdita, negli anni 70 ha raggiunto il 40% del peso della Borsa di Stoccolma.

Tra le tante imprese in cui il gruppo ha delle partecipazioni, sono degne di nota la Atlas Copco, Electrolux, Ericsson e la società farmaceutica AstraZeneca, mentre curiosamente i Wallenberg non hanno alcun interesse nel settore del turismo.

Prima di ottenere la gestione idrica della capitale di Gran Canaria, una delegazione del gruppo ha incontrato il sindaco per illustrare il progetto e per confermare l’interesse di consolidare l’azienda nel mercato della desalinizzazione; la più grande operazione EQT in Spagna con l’acquisto di SAUR sarà quindi proprio alle Canarie, dove verrà implementato un campo sperimentale per il ciclo idrico integrale.

Nella capitale di Gran Canaria, l’azienda idrica ultimamente è stata gestita direttamente dall’Ayuntamiento, dopo la presunta mala gestione dei precedenti partner privati; in realtà la società è stata poi riscattata in periodo di PP Partido Popular, senza aggiornare le tariffe per quasi un decennio.

Con un valore di 2.100 milioni di euro, di cui 1.055 di competenza di Saur sotto la tutela di EQT e l’altra parte di Sacyr, con cui divide il 50% degli interessi, il contratto di gestione idrica di Las Palmas scadrà nel 2043 e riguarderà anche Santa Brígida e il Puerto di Las Palmas.

dalla Redazione