Auto diesel vietate in Spagna dal 2025

Auto diesel vietate in Spagna dal 2025 e incremento della vendita delle auto elettriche al di fuori degli Stati Uniti nel 2040, queste le previsioni del consulente Oliver Wyman della Automotive & Manufacturing di Detroit, che ha assicurato che il passaggio dal diesel all’elettrico sarà inevitabile e che la cosa migliore che possa accadere in questo scenario è che i governi stabiliscano scadenze che permettano alle aziende di pianificare e adattarsi alla nuova realtà.

Al momento attuale infatti, vige un mix di regolamenti e incentivi nell’ambito internazionale che rende difficile ai produttori pianificare le strategie in anticipo, benché vi siano numerosi esempi di governi e di città che stanno pianificando già una conversione fluida da diesel a elettrico.

I giudici del Tribunale Superiore della Germania, ad esempio, hanno recentemente stabilito che le città tedesche possono vietare legalmente la circolazione di automobili e camion con motori diesel.

Francia, Regno Unito, India, Norvegia e Paesi Bassi vieteranno la vendita di auto alimentate a combustione già a partire dal 2025.

Wyman sottolinea che misure in questa direzione sono già state implementate in Spagna, specialmente nelle grandi metropoli.

A Madrid, ad esempio, il consulente spiega che si prevede che il centro diventi una zona senza auto, solo pedonale e con tariffe per il parcheggio di auto a combustibile o diesel in aumento.


Joern A.Buss, partner della Automotive & Manufacturing, ha sottolineato che anche Barcellona sta compiendo passi in questa direzione, promuovendo l’utilizzo delle auto elettriche, consentendo l’uso di corsie preferenziali per questo tipo di veicoli e promuovendo altresì politiche di parcheggio gratuito.

Sebbene queste misure possano sembrare piuttosto rigide, la società di consulenza afferma che in realtà esse offrono al mondo dell’industria una reale opportunità per pianificare la transizione e rimanere in linea con il mercato, cambiando per tempo strategie aziendali e rimodellando gli impianti produttivi.

Nel contempo Fredica, Federación de Importadores y Distribuidores de Automóviles de Canarias, ha richiesto che le misure per proibire il diesel non siano retroattive, dopo le dichiarazioni un poco avventate del ministro per la Transizione Ecologica Teresa Rivera, che avrebbe annunciato che il diesel non solo ha i giorni contati ma che tutti gli utilizzatori di auto diesel è bene che comincino a informarsi circa i comuni nei quali potranno, ancora per poco, circolare.

Per il presidente di Fredica, Rafel Pombriego, le dichiarazioni del ministro sono oltremodo allarmistiche e generano incertezza e preoccupazione senza in realtà specificare nulla.

Nessuno infatti si oppone a una mobilità più pulita e rispettosa dell’ambiente, ma il passaggio non può certo avvenire da un giorno all’altro; le industrie non possono improvvisamente sfornare auto elettriche al posto di quelle diesel, così come l’utente finale non può convertire il proprio mezzo dalla sera alla mattina.

Dietro a un cambiamento di questa portata esiste un tessuto economico sociale complesso che deve essere tenuto in considerazione, così come devono essere tenute in considerazione le persone che hanno appena acquistato un automezzo diesel, per il quale hanno pagato e pagano tasse.

Dopo la polemica, il prezzo medio del litro del gasolio è aumentato del 4,58% riducendo il suo divario con la benzina.