Fino a 15.000 euro di multa per maltrattamento animali a La Orotava

Dallo scorso mese di luglio è presente a La Orotava una nuova ordinanza che regola la protezione e il possesso di animali domestici e pericolosi nel comune e che sanziona eventuali casi di maltrattamento o violazione delle norme di igiene e sicurezza, con multe che partono dai 30 euro per arrivare, in casi estremamente gravi, ai 15.000 euro.

Il testo della nuova ordinanza, supportata dalla maggioranza dei partiti che costituiscono la Corporación municipal, è stato realizzato con la collaborazione della Fundación Neotrópico, esperta in materia, e del dipartimento della Sanità; il documento risponde alla necessità di assicurare la manutenzione e la salvaguardia degli animali nel comune, rispettando i principi di difesa e protezione degli stessi e rendendo compatibile la loro presenza con igiene e salute pubblica, oltre che con la sicurezza dei cittadini.

L’ordinanza attribuisce grande importanza alla considerazione degli animali come bene giuridico da proteggere da casi di maltrattamento quali i combattimenti, le attrazioni itineranti, la macellazione pubblica,  il tiro al piccione e altre situazioni analoghe.

Il Consiglio Comunale ha infatti ricordato che il Congresso dei Deputati ha approvato all’unanimità nello scorso mese di dicembre, l’assunto che gli animali non sono più considerati oggetti bensì esseri viventi dotati di sensibilità; questo ha implicato l’avvio della procedura per la modifica del codice civile, della Ley Hipotecaria e di quella della procedura civile.

L’Ayuntamiento di La Orotava sostiene la protezione degli animali e quindi anche la relativa legge sviluppata dal decreto 117/1995 dell’11 maggio, i cui articoli stabiliscono le funzioni della responsabilità municipale in materia di animali domestici residenti nella comunità autonoma.

Oltre a promuovere la protezione e il benessere degli animali e le sanzioni contro ogni tipo di maltrattamento nei loro confronti, l’ordinanza afferma che il proprietario deve essere responsabile e consapevole di eventuali danni o inconvenienti causati a persone, ad altri animali e a beni mobili o immobili.


Analogamente è vietato il maltrattamento fisico o il sottoporre gli animali a qualsiasi pratica che ne provochi danno o sofferenza, inclusi l’abbandono o la detenzione in luoghi non appropriati.

Nelle specifiche della nuova ordinanza si rilevano quelle relative alla nutrizione e all’idratazione, che devono essere assicurate per mantenere gli animali in condizioni di buona salute, al trasporto degli stessi, conforme alle norme sulla sicurezza, e alle attività cui vengono sottoposti in caso di eventi culturali o religiosi, per finire all’accattonaggio, severamente punito.

Nel caso specifico dei cani, è proibito mantenere gli stessi legati per oltre 2 ore e, nel caso dei cuccioli, per oltre 1 ora; vietato anche donare animali come premi o nutrirli con sostanze in grado di alterarne le funzionalità vitali o comportamentali.

I proprietari che portano a passeggio i propri cani devono rispettare le norme relative alla raccolta delle deiezioni e alla pulizia dell’urina con acqua, sia in caso di spazi pubblici che privati.

È previsto il sequestro dell’animale che presenta sintomi di maltrattamento fisico come malnutrizione, è obbligatorio l’utilizzo del guinzaglio e della museruola, le vaccinazioni previste dalla comunità veterinaria e il rispetto degli standard determinati per le razze di cani definite pericolose.

In caso di aggressione a persone, l’animale sarà sottoposto a sorveglianza sanitaria nei locali che il Comune ha previsto per tale scopo, per un tempo massimo di 15 giorni, al fine di consentire la valutazione delle ferite procurate.

Per questi cani si applica lo stesso protocollo previsto per quelli che hanno prodotto attacchi derivanti da patologie quali la rabbia e i proprietari dei cani che hanno causato lesioni sono obbligati a fornire alle autorità competenti tutta la documentazione richiesta per agevolare i controlli sanitari.

I veterinari di La Orotava hanno invece l’obbligo di segnalare eventuali casi di aggressività tra animali o tra animali e persone.

Obbligatorio sarà anche comunicare eventuali cambi di residenza e decessi dell’animale.

Le pene previste in caso di violazione della normativa saranno tra i 20 e i 150 euro per reati minori, da 150 a 1.500 euro per quelli gravi e da 1.500 a 15.000 per casi estremamente gravi.

Vengono previsti anche adeguati spazi pubblici per la ricreazione degli animali domestici, come il nuovo parco per cani di circa 4.500 metri quadrati recentemente inaugurato nel Polígono San Jerónimo.