Kiessling e l’amara vicenda di un sogno infranto: Siam Park El Veril

Stanco dei continui ostacoli per il progetto di Siam Park El Veril, il patron del parco più visitato dell’Arcipelago denuncia l’operato dell’Ayuntamiento di San Bartolomé de Tirajana

«L’ho sempre trattato con rispetto e continuerò a farlo, ma pretendo lo stesso trattamento», così Wolfgang Kiessling, ideatore e realizzatore del Loro Parque, il parco più visitato dell’Arcipelago delle Canarie e del mondo, nonché punto di riferimento per la salvaguardia di molte specie in via di estinzione, si è espresso nei confronti di Marco Aurelio Pérez, sindaco dell’Ayuntamiento di San Bartolomé de Tirajana, il quale pare perseguire una spiacevole politica ostativa nei suoi confronti e in particolare a riguardo della concessione dei lavori per il nuovo Siam Park di El Veril, richiesta da oltre un anno.

La questione, afferma Kiessling, ha assunto toni paradossali, visto che con la realizzazione della nuova struttura non solo verrebbero creati nuovi posti di lavoro, ma verrebbe incrementata l’attrattività del parco in generale, con conseguenti positive ricadute sull’economia del territorio.

Da quando il patron tedesco ha cominciato a parlare con il sindaco circa il futuro di Siam Park sono trascorsi 7 anni e ora, all’età di 81 anni, Kiessling afferma di non volersi rassegnare ad abbandonare i propri sogni, soprattutto per il comportamento inaccettabile da parte di un’autorità pubblica che avrebbe riferito che “quando il tedesco (riferendosi al patron) avrebbe cominciato a parlare la sua lingua, allora avrebbe conversato con lui circa la questione”.

Insomma, toni un poco accesi che hanno urtato Kiessling che, al riguardo dell’ultima incresciosa affermazione del sindaco, avrebbe precisato che egli, parlando ben 4 lingue, ognuna in modo fluente e corretto, non avrebbe alcun problema di sorta in caso di un eventuale colloquio, fermo restando il dovuto rispetto che, se non è mai mancato da parte sua, evidentemente risulta carente da parte di Pérez.

Kiessling ha rivelato che lo scambio di queste battute è avvenuto il 27 di ottobre del 2017, dopo la richiesta della licenza del progetto di urbanizzazione e del parco acquatico; a distanza di quasi un anno, sottolinea, risulta poco credibile che l’Ayuntamiento si nasconda ancora dietro alla scusa della mancanza di documentazione tecnica.


Secondo la legge, è previsto un periodo di 10 giorni per esigere la eventuale correzione della documentazione presentata, ma in questo caso appare evidente che l’atteggiamento comunale sia un modo per distogliere l’attenzione dalla questione e trasferire la responsabilità dei mancati permessi direttamente al suo richiedente.

Kiessling ha investito 500.000 euro in accurata redazione dei progetti e quindi dubita fortemente si tratti di una questione relativa agli aspetti puramente tecnici, convinto che in realtà tutto sia da ricondurre a un problema unicamente personale.

Non si spiegherebbe diversamente l’atteggiamento ostativo di un sindaco che ha nelle mani un progetto potenzialmente molto importante per l’economia e il turismo di Gran Canaria, da quasi un anno bloccato o peggio ignorato.

Oltretutto è bene ricordare che negli accordi presi con il Cabildo, si è convenuti nell’importanza strategica di Siam Park, importanza sottoscritta dallo stesso Pérez che ora ostacola il progetto; Kiessling ipotizza che alla fine vi sia un conflitto politico interno con il presidente del Cabildo Antonio Morales e Pérez, e che la vicenda Siam Park sia oggetto di mera strumentalizzazione politica.

Kiessling, oltre a essere molto rammaricato e infastidito dall’atteggiamento del sindaco, sottolinea che sebbene abbia perso l’entusiasmo, non intende gettare la spugna, pur con tutte le riserve del caso.

Il progetto nato 7 anni fa rappresenta una scommessa molto importante per una realtà come la sua e che va al di là dei limiti possibili degli investimenti attuabili; ciò che manca, precisa, è la fiducia e non può permettersi di entrare in questa infinita spirale che minaccia di fatto la pianificazione aziendale.

L’investimento fatto merita rispetto, ribadisce.

Kiessling ha acquistato nel territorio di El Veril un’area di 185.000 metri quadrati, molti di più di quelli relativi a Tenerife dove sono 145.000, con l’obiettivo di costruire la nuova generazione di parchi acquatici.

E Siam Park, nominato per la quinta volta il miglior acqua-park del mondo tra i 20.000 esistenti, sarebbe una bella acquisizione per Gran Canaria, sia per design e tecnologia, che per dimensioni e riscontri economici occupazionali.

Il terreno di El Veril è stato oggetto di un ridimensionamento non indifferente, con il ritrovamento di un sito pre-ispanico che ha comportato la perdita di circa 20.000 metri quadrati sul totale dell’appezzamento; così, dopo la riduzione delle aree verdi, un barranco di 16 metri di larghezza accompagnato da un sentiero di 6 metri di lato e una questione relativa a un tubo di scarico che lo attraversa, il luogo dove Kiessling ha pensato potesse sorgere un nuovo parco è al momento inattivo.

Il parco, che avrebbe dovuto inaugurare la sua apertura nel 2019, a pochi mesi dalla fine del 2018 non ha nemmeno i permessi per spostare la terra su cui dovrà essere realizzato.

di Ilaria Vitali