Spigolature NOVEMBRE 2018

Opera: Vladimir Kuš, Partenza della nave alata, 2.000 circa

GIUNGERÀ L’ORA

Un giorno sentirai bussare alla porta. Sarà un amico o un’idea o un desiderio, e ti dirà: “Io vado via, vieni con me”? Non chiederti dove, né per quanto tempo. Vai con lui.

Dì al tuo datore di lavoro che per una settimana non andrai a lavorare. Sicuramente non ti vedrà più. Le settimane dopo, nei mesi dopo vivrai come nelle favole; vedrai solo le favole vivere. Vedrai i folletti sparsi per il mondo. Li vedrai con i tuoi occhi. Potrai descriverli tutti, disegnarli o raccontarli: alchimisti, artigiani di molecole, magici nei suoni, principi delle erbe. Questi e altri vedrai.

I nostri folletti quotidiani. Ti stupirai del mondo.

Il tuo desiderio è come miele. Miele per attirare l’aiuto degli Dei.

Perché negli anni, per sopravvivere, hai creato altre avventure, altri amori, altre sofferenze.


Eri sempre in piena battaglia e non riuscivi a calmarti.

Ma è finalmente giunta l’ora.

Vorrei che ricordassi mille volte i pensieri che avevi, quelli che scrivevi col sudore, con le tensioni, col sangue. Vorrei poi che tu ti odiassi tanto da dimenticarti chi eri.

Domani tu camminerai insieme al sorriso e capirai come vivere la vita.

E forse gli dei dovranno creare altri luciferi, altre illusioni, altri guerrieri per farti tornare indietro.

Ti avvolgerà continuamente il pensiero di chiederti se lo avessi fatto prima, se saresti ora ancora più felice. Non ci provare neanche. Ciò che ti manteneva in vita è stato il desiderio, ora puoi smettere.

Ecco i propositi del nuovo anno: Ciò che dovrà essere sarà

“Muss Es Sein ?”

Es Muss Sein

(leggere Kundera: prime pagine de “L’insostenibile leggerezza dell’essere”)

E comunque vada, anche se dovessi affrontare nuovi ostacoli e non sempre li supererai, sappi che c’è più nobiltà nella sconfitta che nella vittoria.

Non abbandonare mai la strada del divertirsi, del creare, dell’immaginare.

In quella strada non c’è paura. Non ci sono lupi o briganti. Ci sei solo tu che decidi quando correre, quando riposare, quando camminare. L’importante è ammirare il paesaggio che si crea al tuo passaggio.

Un detto arabo recita: “L’importante è la strada non la Mecca”. Oggi la strada ti consiglierà.

A volte si va via per riflettere, a volte perché si è riflettuto. Ora esci e vai.

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Opera: Vladimir Kuš, Partenza della nave alata, 2.000 circa